La privacy dei debitori del condominio

Per quanto riguarda la privacy, l'amministratore deve sempre saper conciliare le esigenze di trasparenza nella gestione condominiale con la riservatezza dei singoli.

L'assemblea può decidere di designarlo anche formalmente responsabile del trattamento dei dati personali dei partecipanti al condominio (proprietari, locatari, usufruttuari), attribuendogli uno specifico ruolo in materia di privacy.

Le bacheche condominiali sono utilizzabili per avvisi di carattere generale (ad esempio relativi ad anomalie nel funzionamento degli impianti) e non per comunicazioni che comportano l'uso dei dati personali riferibili a singoli condomini.

Sono pertanto vietati avvisi tipo il sig. Rossi è pregato di passare in portineria per le quote relative alla riparazione della colonna pluviale, si prega la signora Bianchi di non far giocare i figli a pallone nel cortile.

Sono considerati illeciti anche gli avvisi che contengono indicazioni precise sulle autovetture dei singoli condomini (targa dell'automobile e relativo posto auto).

Gli spazi condominiali sono utilizzabili solo per diffondere avvisi a carattere generale.

Per comunicazioni individualizzate è necessario fare ricorso a modalità alternative che scongiurino il rischio che soggetti terzi vengano a conoscenza delle informazioni relative, ad esempio, ai singoli condòmini o affittuari.

È consentito, al contrario, lasciare i verbali dell'assemblea, in busta chiusa, nella cassetta delle lettere del singolo condomino.

Pertanto si evince che se un condomino è in ritardo con i pagamenti l'amministratore non può indicarlo come moroso con un avviso nella bacheca condominiale.

Tuttavia eventuali inadempienze possono essere comunicate dall'amministratore agli altri condomini al momento del rendiconto annuale oppure a seguito della richiesta effettuata da un condomino nell'esercizio del potere di vigilanza e controllo.

Infatti, l'amministratore può rivelare la situazione contabile del condomino moroso coi pagamenti agli altri condomini che ne facciano richiesta: e ciò per garantire una gestione trasparente del bilancio.

Il singolo proprietario esclusivo non deve attendere il bilancio-rendiconto annuale per sapere se il vicino di casa non versa gli importi stabiliti dall'assemblea. Può infatti richiedere in ogni momento informazioni all'amministratore, il quale ben può dargliele senza il consenso degli altri proprietari.

Non solo. Anche ai creditori del condominio, che non hanno ottenuto il pagamento di quanto spetta loro, hanno diritto a conoscere i nominativi dei condomini non in regola con i pagamenti.

I creditori, come abbiamo visto, hanno infatti l'obbligo di aggredire, con l'esecuzione forzata, prima i proprietari che non hanno versato gli oneri condominiali, e dopo tutti gli altri condomini.

Anche in assemblea, davanti a tutti i proprietari, se richiesto, l'amministratore deve fornire i nomi dei morosi, senza timore di subire contestazioni di sorta.

Condominio: garante privacy

Proprio per facilitare un dialogo equilibrato tra tutti gli abitanti del condominio, dai condomini agli inquilini in affitto, dal portiere ai fornitori esterni, il Garante privacy ha predisposto un sintetico manuale che affronta i temi più caldi in materia di trattamento di dati personali: Il condominio e la privacy.

Il vademecum prende in esame i casi che più frequentemente emergono nella vita condominiale: dall'assemblea all'accesso agli archivi, dalle comunicazioni agli interessati ai rapporti con l'amministratore.

12 dicembre 2013 · Giuseppe Pennuto

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