Condominio e debiti » Tutto sulla privacy del condomino

Condominio e privacy: come abbiamo accennato in articoli precedenti, a partire dal 18 giugno 2013, data di entrata in vigore della riforma del condominio, la musica è cambiata, in peggio, per i condomini morosi.

Condominio ed inquilini morosi: Cosa è cambiato

Con la riforma, infatti, l'amministratore è adesso obbligato (se l'assemblea non decide di esonerarlo da quest’obbligo - cosa peraltro poco probabile, a meno che non si tratti di un intero condominio a maggioranza costituito da soggetti che non pagano le quote di competenza) ad agire giudizialmente contro i condomini morosi entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio che ha originato il credito (sei mesi dall'approvazione del rendiconto annuale).

Il mancato ricorso per decreto ingiuntivo è motivo di revoca, per giusta causa, del mandato conferito all'amministratore.

Attraverso l'esibizione delle sole tabelle di ripartizione delle spese condominiali approvate dall'assemblea, l'amministratore potrà chiedere, ed ottenere dal giudice, un decreto ingiuntivo che, come ben sappiamo, costituisce titolo immediatamente esecutivo per avviare la riscossione coattiva (ipoteca, pignoramento, etc.).

Ma non finisce qui, purtroppo.

I fornitori hanno ora la possibilità di ottenere i nominativi dei condomini morosi e devono avviare le eventuali procedure giudiziali di recupero prima di tutto nei loro confronti.

L'azione di riscossione dei creditori può riguardare i condomini in regola con i pagamenti delle quote solo dopo aver tentato (inutilmente )l'escussione coattiva di quelli morosi.

Ed ancora:

  1. se il mancato pagamento delle quote si protrae per sei mesi, l'amministratore può sospendere il condomino moroso dalla fruizione dei servizi comuni;
  2. chi subentra nei diritti di un condomino moroso (l'acquirente dell'unità immobiliare che vi trasferisca il domicilio o il soggetto che acquisisca diritto di abitazione) è obbligato solidalmente per le quote condominiali relative all'anno in corso nonché a quello precedente.
  3. chi acquisisce i diritti sull'unità immobiliare (proprietà o usufrutto) anche senza abitarla rimane comunque obbligato solidalmente con il condomino moroso per le quote maturati fino al momento in cui viene trasmessa all'amministratore la copia autentica del titolo di trasferimento
  4. .

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