Come agire esclusivamente contro i condomini in difetto nel caso di morosità

E' possibile agire esclusivamente contro i condomini in difetto nel caso di morosità? Vediamo come.

Come accennato, quando il condomino moroso non paga le spese di condominio arreca un disagio all'intero edificio, mettendo gli altri proprietari nella condizione di non poter pagare i creditori e subire un pignoramento o, in alternativa, di dover ripartire il “buco” di bilancio tra coloro che già hanno pagato le proprie quote, onde scongiurare il rischio dell'interruzioni nei servizi (si pensi alla fornitura di luce, acqua, gas o al servizio di pulizia delle scale).

Così, la riforma del condominio ha inserito delle nuove norme che riducono il rischio di morosità persistenti. Vediamole

Termine entro cui agire con decreto ingiuntivo

Da un lato viene assegnato all'amministratore un termine di 6 mesi entro il quale dover necessariamente procedere a decreto ingiuntivo contro i morosi (decreto ingiuntivo che, ricordiamo, è provvisoriamente esecutivo).

Il termine dei 6 mesi decorre dalla chiusura dell'esercizio in cui la mora è emersa oppure dal giorno dell'approvazione in sede assembleare del rendiconto-consuntivo relativo all'esercizio appena chiuso.

Interruzione dei servizi condominiali

Viene poi prevista la possibilità, se tecnicamente possibile, di sospendere al condomino moroso i servizi condominiali suscettibili di godimento separato.

Ad esempio, è possibile privare il condomino inadempiente del diritto di accedere a taluni locali o servizi condominiali (deposito biciclette, piscina, ecc.).

La comunicazione ai creditori

La sospensione del servizio di riscaldamento centralizzato nella sola unità abitativa del condomino moroso, oltre che spesso di difficile attuazione tecnica, comporta notevoli problematiche giuridiche, essendo da più parti segnalato il problema della violazione del diritto alla salute costituzionalmente tutelato.

Dubbi sussistono anche in merito alla chiusura della tubatura di diramazione dell'acqua.

In ultimo, ma non per importanza, l'obbligo, assegnato all'amministratore, di comunicare ai creditori del condominio (fornitori, manutentori, ecc.), i cui crediti non siano stati ancora pagati, e che lo chiedano espressamente, quali sono i nomi e i dati dei condomini morosi.

Ciò perché viene imposto a tali creditori di agire prima contro i morosi in maniera diretta, e poi eventualmente, solo in caso di insuccesso nel tentativo di pignoramento, contro quelli in regola.

Tale comunicazione costituisce un vero e proprio obbligo per l'amministratore che, pertanto, non viola la privacy dei condomini inadempienti.

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