Il fallimento personale del debitore consumatore - Approvazione del concordato con i creditori

Dalla lettura del decreto sembrerebbe che la partecipazione dei creditori alla fase di approvazione e di omologazione del concordato si perfezioni in due fasi e con due differenti modalità.

La prima è quella indicata all'articolo 6, ed è preordinata al raggiungimento del concordato con i creditori. E' in questa occasione che viene richiesta la manifestazione del consenso sul concordato con i creditori originario o eventualmente modificato. La relativa comunicazione può pervenire all'organismo di conciliazione della crisi previsto dall'articolo 10 con le medesime modalità alternative previste per la comunicazione della fissazione dell'udienza.

Il decreto dispone, sin da questa fase, della sorte del concordato con i creditori nel caso in cui non si adempia, nel termine previsto, al pagamento dei debiti vantati dalle pubbliche amministrazioni o dagli enti previdenziali (“L'accordo con i creditori è revocato di diritto se il debitore non esegue integralmente, entro novanta giorni dalle scadenze previste, i pagamenti dovuti alle amministrazioni pubbliche e agli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie” - articolo 6, comma 5)

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  • Marzia Ciunfrini 14 maggio 2012 at 06:48

    All'udienza indicata dal Giudice, questi, valutata l'assenza di iniziative o atti in frode ai creditori (articolo 5, comma 3), dispone che “…per non oltre centoventi giorni, non possono, sotto pena di nullità, essere iniziate o proseguite azioni esecutive individuali nè disposti sequestri conservativi nè acquistati diritti di prelazione sul patrimonio del debitore che ha presentato la proposta di concordato con i creditori, da parte dei creditori aventi titolo o causa anteriore.”