Concessionaria auto applica due volte lo sconto - non si tratta di errore materiale nella determinazione del prezzo

Se dapprima il Tribunale di Cagliari respingeva ogni richiesta della concessionaria, la Corte di appello sarda considerava sufficienti le sue ragioni, condannando il cliente al pagamento degli ulteriori 6.000 euro.

Così, la società acquirente ricorreva per Cassazione.

Qui, i giudici della legittimità hanno riformato la sentenza di appello e rinviato la questione ad altra sezione, anche per le spese di giudizio.

Inoltre, rilevando un'omessa istruttoria orale da parte della Corte di merito, gli Ermellini hanno evidenziato che gli elementi presuntivi posti a base della sentenza gravata, non erano né gravi, né precisi, né concordanti, a fronte delle recise smentite degli acquirenti.

La mera indicazione dei recapiti societari sul preventivo iniziale e il dato dell'effettivo acquisto del veicolo dopo pochi giorni, non potevano integrare l'accettazione del prezzo base di euro 30.820,00, anche alla luce della non coincidenza tra detto preventivo ed il contratto asseritamente viziato da errore di calcolo.

Per tali ragioni la Corte non ha condiviso la tesi del mero errore materiale incorso nella determinazione del prezzo base ed ha ritenuto inapplicabile il dettato dell'articolo 1430 del codice civile al caso di specie, così accogliendo il ricorso degli acquirenti.

15 ottobre 2013 · Giovanni Napoletano

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