Comune di Torino - mutui agevolati per giovani e precari

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Il Comune di Torino ha scelto la banca di piazza San Carlo come partner nell'iniziativa di garantire un acquisto sereno della prima casa alle giovani generazioni.

Dal 1° settembre sarà possibile fare domanda.

La scelta del Comune di Torino di sostenere i giovani che, pur avendo un lavoro precario, affrontano un percorso di autonomia dalla famiglia stipulando un mutuo per l'acquisto di un alloggio entra nella fase operativa. Attraverso un bando di gara gli uffici della divisione Edilizia residenziale pubblica hanno individuato l'istituto bancario che sarà partner del Comune in questa azione di fiducia e di incoraggiamento verso le nuove generazioni.

La scelta, che ogg, 11 luglio 2008, i è stata ufficializzata con la presentazione in Prima Commissione consiliare delle condizioni applicate, è caduta sulla Banca Intesa SanPaolo, con la quale verrà siglato un accordo di collaborazione.

Le condizioni che saranno applicate dalla Banca ai giovani che stipuleranno il mutuo sono state comunicate all'associazione Federconsumatori che le ha giudicate positivamente.

La misura che gli assessori Roberto Tricarico e Marta Levi hanno delineato nella delibera approvata in Consiglio comunale il 7 aprile 2008, persegue tre obiettivi:

  • consentire l'accesso ai mutui ai giovani con lavoro precario che ne sarebberoaltrimenti esclusi;
  • ottenere l'applicazione di tassi ridotti e di un sistema di protezione che venga in aiuto al contraente del mutuo in caso di insolvenza temporanea;
  • salvaguardare lo stesso contraente dall'eventuale sfratto, nel caso in cui non riesca più a far fronte al pagamento del mutuo a tasso fisso nei primi dieci anni, attraverso l'acquisto dell'immobile da parte della Città, che garantirà al giovane la permanenza nell'immobile in locazione a canone calmierato, previa verifica della Commissione emergenza abitativa.

L'accordo di collaborazione con la banca Intesa SanPaolo prevede che la Città emetta un bando pubblico al fine di selezionare, in una fase ancora sperimentale, cento giovani (più altri 50 di “riserva”) ai quali concedere le garanzie previste dal progetto.

Il bando sarà presentato alla Giunta del 22 agosto e sarà possibile presentare le domande in Comune dall'1 al 30 settembre prossimi.

“Andare via di casa a vent’anni è facile a dirsi, difficile a farsi - afferma l'assessore alle Politiche per la casa, Roberto Tricarico - il caro-prezzi e l'incertezza economica derivante dal precariato che colpisce gran parte dei ragazzi alle prime esperienze nel mondo lavorativo rendono titanica la scelta di metter su casa, magari per formare una propria famiglia. Insieme alla collega Marta Levi abbiamo così deciso di offrire uno strumento dedicato a questa fascia di popolazione che ha bisogno di una spinta per costruire un progetto di vita autonomo”.

“Siamo molto soddisfatti- dichiara Marina Tabacco, direttore dell'Area Torino e Provincia di Intesa SanPaolo, di essere risultati vincitori della gara e di diventare partner del Comune in un'iniziativa così importante ed innovativa per i giovani della nostra Città. Si tratta di un progetto in linea con la particolare attenzione che ha Intesa SanPaolo nei confronti delle famiglie e verso il mondo giovanile. Già oggi, per quanto concerne i mutui, mettiamo a disposizione opzioni particolarmente interessanti soprattutto per i lavoratori atipici come la possibilità di sospensione temporanea delle rate e di allungamento della durata dei contratti a tasso variabile. È un modo concreto di parlare ai giovani e di avvicinarli alla banca rispondendo alle loro esigenze”.

I giovani selezionati avranno sei mesi di tempo, dalla data della pubblicazione della graduatoria, per stipulare l'atto d'acquisto. Nel momento della firma dei contratti d'acquisto e di mutuo i giovani sottoscriveranno un accordo contrattuale con il Comune: qualora non fossero più in grado di pagare il mutuo, potranno optare tra la vendita del proprio alloggio al mercato libero oppure avranno la facoltà di venderlo al Comune stesso, al prezzo periziato dagli Uffici tecnici municipali, con la possibilità in questo caso di restare nell'alloggio in locazione calmierata (soltanto se la Commissione emergenza abitativa del Comune riterrà adeguata la situazione reddituale e familiare del venditore).

Le caratteristiche dell'alloggio oggetto di tale contratto devono sottostare ad alcuni parametri:

  1. deve essere a Torino, di categoria catastale A2-A3, di superficie tra 45 e 95 metri quadrati e il prezzo deve comunque essere inferiore a 170mila euro;
  2. l'acquirente deve avere meno di 35 anni e con un reddito familiare non superiore a quello previsto per gli acquirenti di edilizia agevolata (37.466 euro nel 2008), non possessore di altro alloggio;
  3. il mutuo deve essere a tasso fisso e stipulato con Banca Intesa SanPaolo;
  4. può coprire fino al 100 percento del valore dell'immobile e la rata mensile deve incidere sulreddito in misura non superiore al 40%.

I fondi necessari saranno attinti dal Comune dalla vendita degli alloggi popolari ai legittimi assegnatari, che avviene con costanza e gradualità e che garantisce l'afflusso annuale di circa 3 milioni di euro.

Le case acquistate con questo nuovo meccanismo entreranno a far parte del patrimonio Erp della Città.

Torino, 11 luglio 2008
Ufficio stampa e relazioni con i media della Città di Torino
Mauro Marras
tel. 0114423675, fax 0114422270
mauro.marras@comune.torino.it

25 luglio 2008 · Antonio Scognamiglio

Commenti e domande dei lettori

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  • Puglisi Antonio 24 febbraio 2011 at 21:36

    Per cortesi avorrei sapere se mio figlia puo accede a un mutuo prima casa con le seguenti caratteristiche:

    Ha un reddito di circa € 18.000 è un lavoratore a tempo indeterminato eta 29 anni singol.Se è si,quanto

    può chiedere e dove deve andare e che documenti deve produrre?

    .

    • cocco bill 25 febbraio 2011 at 06:22

      Salve Antonio. Il suo quesito andrebbe riproposto nella sezione "mutui" del nostro forum.

      La registrazione al forum è da noi gradita, ma non è necessaria per poter ottenere risposta.

      Potrà inserire il suo quesito e leggere la risposta dei consulenti anche come semplice ospite visitatore, non registrato.

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