Comune di Bologna - Emergenza casa, bonus fino a 5000 euro agli immigrati dei centri di accoglienza

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Come sussurrava una pubblicità di qualche anno fa, certo «non basta ma aiuta»: cinquemila euro per pagarsi le prime rate dell´affitto di una casa non sono un regalo da poco. E´ il bonus che il Comune di Bologna verserà alle famiglie di extracomunitari ospiti dei centri di prima accoglienza o degli appartamenti di servizio grazie a un fondo del ministero della Solidarietà sociale: le prime sei mensilità, fino a un massimo appunto di cinquemila euro.

Il bacino da cui attingere sono solo centomila euro, e puntuale è quindi la scala di priorità: precedenza alle famiglie numerose o che da più tempo vivono nelle strutture; se avanzerà qualcosa, sarà destinato anche ai singoli. Il bonus per l´affitto fa parte di un pacchetto più ampio di iniziative pensate per favorire l´integrazione sociale degli immigrati, «Territori in rete»; e perché questo non rimanga solo uno slogan pubblicitario, bisogna che si parta dal piccolo. Dal pianerottolo, per esempio: dalla coabitazione condominiale, già difficile, spesso, quando rimane fra italiani; e resa ancora più complicata quando nello stabile arrivano famiglie straniere con usi e costumi differenti.

Per questo un secondo fondo ministeriale (ancora di centomila euro) servirà a creare attività che favoriscano il mantenimento degli alloggi pubblici da parte degli stranieri che se li sono visti assegnare. Con questi soldi l´Acer potrà realizzare iniziative all´apparenza ininfluenti, ma che invece nella loro concretezza potrebbero facilitare la comprensione e il dialogo fra vicini di casa: traducendo il regolamento di condominio nella lingua dell´affittuario, istituendo la figura del mediatore-formatore che guiderà gli operatori nel dialogo e nel confronto con gli stranieri.

Nei quartieri San Donato e San Vitale, poi, saranno proprio alcuni giovani immigrati che vivono negli alloggi Acer a produrre una documentazione informatica sulla realtà condominiale in cui vivono. Sperimentale sarà inoltre il lavoro che verrà condotto alla Corte 3, alla Bolognina: alle famiglie di extracomunitari verrà dato un aiuto per superare le difficoltà della burocrazia, che riguardino un contratto o una bolletta.

di Micol Lavinia Lundari

7 marzo 2009 · Antonio Scognamiglio

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