Il diniego della compensazione della cartella esattoriale configura una lesione del principio di capacità contributiva

Inoltre, sempre nella medesima sentenza i giudici chiariscono che “se il contribuente è chiamato a versare somme pur dovute, ma in presenza di un suo credito nei confronti dell'Ente impositore, il contribuente medesimo viene a sopportare, anche se solo in via temporanea, un onere economico superiore a quello richiesto dalle leggi d'imposta. Se l'Erario continua ad incassare, pur essendo debitore nei confronti del privato, si viene a trovare nella disponibilità di somme che, in realtà, non gli sono dovute, con evidente lesione anche del principio di capacità contributiva. Tale anomala situazione verrebbe poi sanata all'atto del rimborso ma, sino a quando la restituzione non è compiuta, non sembra potersi negare la violazione del principio costituzionale soprarichiamato”.

Alla luce di quanto illustrato, si ritiene che tale sentenza costituisce un primo vero passo verso il riconoscimento di uno dei diritti fondamentali del contribuente.

Avv. Matteo Sances

28 agosto 2012 · Loredana Pavolini

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Stai leggendo Il diniego della compensazione della cartella esattoriale configura una lesione del principio di capacità contributiva Autore Loredana Pavolini Articolo pubblicato il giorno 28 agosto 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria compensazione della cartella esattoriale Inserito nella sezione cartelle esattoriali - cartelle di pagamento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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