La compensazione della cartella esattoriale non può essere disciplinata da atti amministrativi

Secondo i giudici di Trento, invece, “Negare … al contribuente un diritto riconosciutogli dalla legge sol perché, a distanza di circa dodici anni, il Ministero dell'economia e delle finanze non ha ancora ritenuto di emanare i regolamenti di esecuzione, significherebbe sovvertire il principio della gerarchia delle fonti e privilegiare un regolamento al posto della legge. Non solo, ma, significherebbe anche, ledere i principi costituzionali della riserva di legge (articolo 23 Cost.) e della capacità contributiva (articolo 53 Cost.), posto che, ove si dovesse ritenere che l'operatività della compensazione sia condizionata dai regolamenti amministrativi, si verrebbe a ritenere che la disciplina della compensazione sarebbe rimessa non alla legge, ma a regolamenti, cioè ad atti amministrativi”.

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