Compensazione della cartella esattoriale con i crediti di imposta – procedura e modelli [Commento 2]

  • sergio trovato 18 giugno 2009 at 13:19

    Compensazione, silenzio-rifiuto dopo 60 giorni

    L'attuazione dell'articolo 28-ter del Dpr 602/1973 trova conferma nel via libera alla compensazione tra debiti iscritti a ruolo e crediti d'imposta arrivato con la direttiva 6/2009 di Equitalia.

    Nei confronti dei soggetti che hanno debiti non solo con l'agenzia delle Entrate, ma anche con altri enti creditori, la norma prevede che non possono essere effettuati rimborsi.

    L'agenzia delle Entrate, prima di restituire le somme richieste dal contribuente, deve verificare se il beneficiario risulti iscritto a ruolo. In tal caso le somme da rimborsare sono messe a disposizione dell'agente stesso sulle apposite contabilità aperte presso le competenti sezioni di Tesoreria provinciali dello Stato.

    Ricevuta la segnalazione, l'agente notifica all'interessato una proposta di compensazione tra il credito d'imposta e il debito. L'accettazione dell'interessato, autorizza l'agente a movimentare le somme e a riversarle all'ente creditore nei limiti dell'importo complessivamente dovuto a seguito dell'iscrizione a ruolo.

    Il riversamento all'ente creditore delle somme deve avvenire entro il decimo giorno successivo alla riscossione. Il termine di riversamento, per le somme riscosse attraverso le agenzie postali e le banche, decorre dal giorno individuato con decreto ministeriale.

    Se la proposta viene rifiutata o è tardiva l'agente deve comunicare in via telematica alle Entrate che l'interessato non ha accettato la compensazione. La mancata risposta entro 60 giorni dall'invio della proposta equivale a un rifiuto.

    Decorsi 80 giorni possono nuovamente essere attivate le azioni esecutive per la riscossione coattiva delle somme dovute al Fisco.

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