Assicurazione RC auto » Trucchi ed inganni della compagnia assicurativa per escludere o non risarcire

Più di quaranta milioni di veicoli in circolazione, 18 miliardi di euro di premi obbligatori. In Italia le tariffe più care d'Europa. Eppure, nel Belpaese spesso i bilanci delle assicurazioni finiscono in rosso: sia per inefficienza, per incapacità di frenare le frodi, o perché si opera in un sistema malato. L'unica certezza in questa guerra di tutti contro tutti è che, alla fine, a pagare sono sempre e solo gli onesti consumatori.

Per far fronte alla crisi e alle truffe, le compagnie hanno messo in campo una politica molto aggressiva nei confronti della clientela.

La parola d'ordine è "liberarsi dell'assicurato che non dà sicurezza".

Ma tra errori, esagerazioni e furberie, molte persone del tutto innocenti si trovano di fronte a vere e proprie "espulsioni".

E per rientrare ricevono proposte a prezzi anche sei volte più alti. La protesta dei consumatori e l'incapacità del sistema di trovare altre strade.

Ma non solo. Anche quando ci si trova davanti a dei perfetti automobilisti, dal cilindro magico della compagnia assicurativa viene fuori sempre qualche serie di possibili scuse sollevare per non pagare o magare in misura ridotta l'assicurato come: franchigia e massimale, mancato pagamento del premio, colpa dell'assicurato, aggravamento del rischio.

Ma procediamo con prudenza, analizzando tutte gli espedienti che le assicurazioni usano per fregare i clienti.

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