Commissione di massimo scoperto - Finalmente cinque banche sotto inchiesta per usura [Commento 1]

  • redazione Il Sole24ORE 25 giugno 2008 at 00:09

    L'inchiesta per usura a carico di cinque banche prende corpo. Nel mirino della Procura di Savona c'è in particolare una circolare della Banca d'Italia che ha autorizzato la commissione sul massimo scoperto che fa lievitare gli interessi passivi conteggiati dalle banche ai correntisti superando il tasso soglia di usura. «Questa circolare viola la legge - dice il procuratore capo Vincenzo Scolastico - Bankitalia non può disporre una commissione a favore delle banche che, sommandosi alle altre spese, fa maturare interessi usurari. L'articolo 644 del codice penale parla chiaro. Abbiamo disposto accertamenti della Guardia di Finanza proprio per capire sulla base di quale criterio Banca d'Italia ha emanato questa circolare».

    Il conflitto tra la Procura di Savona e l'organo di controllo delle banche, insomma, è scoppiato, anche se lo stesso governatore Mario Draghi aveva definito la commissione di massimo scoperto «un istituto di scarsa trasparenza».

    L'inchiesta giunge in un momento in cui si discute sull'opportunità di abolire la commissione . Ne ha parlato oggi, nella sua relazione, anche il presidente dell'Antitrust Antonio Catricalà che ha chiesto che venga eliminata in quanto si tratta di «una prassi iniqua e penalizzante per i risparmiatori e per le imprese»..

    Tutto è nato dalla denuncia del titolare di un'azienda nel ramo dei servizi ecologici che, rivolgendosi a uno studio di consulenza fiscale specializzato nel ricalcolo degli interessi bancari, ha scovato oltre un milione di euro indebitamente pretesi dalle banche.

    «Abbiamo accertato interessi spaventosi, oltre ogni logica: da pochi punti a decine, anche 80-90% applicati illecitamente su vari conti correnti - accusa Giorgio Vincis, titolare dello studio Vinx che ha curato il ricalcolo - Quella di applicare tassi elevatissimi grazie al “massimo scoperto” è una prassi a dir poco consolidata e mortale per centinaia di imprese ma anche piccoli risparmiatori che ogni tre mesi si ritrovano tartassati da spese e commissioni illegittime di cui spesso non sanno nulla. La denuncia penale che abbiamo sporto per conto dell'imprenditore per ora riguarda cinque banche ma presto si estenderà ad altre. Il modus operandi di tutte è in fotocopia e tutte hanno contribuito a mandare il mio cliente sul lastrico col rischio di chiudere l'azienda. E tutto è nato dal fatto che le banche approfittano di una circolare della Banca d'Italia che di fatto autorizza la commissione sul massimo scoperto violando la legge. Ma d'altra parte Bankitalia è detenuta dai gruppi bancari che certo non danneggiano se stessi ma puntano ad arricchirsi. È ora di dire basta e ribellarsi».

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