Rispondere alle ingiunzioni delle società di recupero crediti

Le ingiunzioni delle società di recupero crediti - La lettera di cessione del credito

Premesso che è buona norma non intrattenere rapporti telefonici con le società di recupero crediti e con i loro agenti esattoriali, di seguito si illustra come interagire correttamente con chi notifica (raccomandata AR) un'ingiunzione di pagamento, intimandoci di provvedere al saldo del dovuto. Va preparata, in sostanza, una risposta [ ... leggi tutto » ]

Rispondere alle ingiunzioni delle società di recupero crediti - La liberatoria a garanzia di future pretese

Il creditore deve innanzitutto dichiarare di essere legittimamente titolato alla escussione del debito ed allegare alla liberatoria la lettera di cessione del credito conferita dal creditore originario. nella liberatoria il creditore dichiara di ritenersi pienamente soddisfatto dal rimborso concordato a saldo e stralcio dell'importo originario (indicare sempre gli estremi [ ... leggi tutto » ]

Rispondere alle ingiunzioni delle società di recupero crediti - Estratto conto cronologico

Quando una società o un istituto di credito erogano un finanziamento, la somma che deve essere restituita al termine del periodo concordato è l’obbligazione pecuniaria principale mentre le somme che contrattualmente devono essere corrisposte come ‘costò del prestito effettuato, e cioè gli interessi, costituiscono l’obbligazione pecuniaria accessoria. Gli interessi [ ... leggi tutto » ]

La "messa in mora del creditore" - Le comunicazioni da inviare con raccomandata AR

I diritti a cui abbiamo fatto riferimento nei paragrafi precedenti, tuttavia, non vanno reclamati per telefono. Il debitore deve inviare quanto prima una comunicazione con raccomandata AR alla società di recupero crediti che cerca di estorcere importi non dovuti, o dovuti ma senza dare prova al debitore delle garanzie [ ... leggi tutto » ]

La transazione stragiudiziale fra debitore e creditore

Un accordo transattivo, oggi, non è conveniente per il debitore se si chiude su una cifra superiore al 20% del debito originario. Anche se, va aggiunto che, naturalmente, l'importo effettivo da corrispondere a fronte di una transazione che chiude il contenzioso con il creditore, è sempre frutto di valutazioni [ ... leggi tutto » ]

Non firmare mai cambiali (o assegni post datati) in seguito ad un accordo a saldo stralcio

Il debitore che accetta di emettere cambiali a beneficio del creditore è un pò come il condannato all'impiccagione che prepara il cappio al boia. Alcune società di recupero crediti propongono, all'accettazione del debitore, un accordo transattivo che prevede una ipotesi a saldo e stralcio delle posizioni debitorie pregresse, con [ ... leggi tutto » ]

Se non si individua una soluzione bonaria al contenzioso?

Il creditore deve notificare al debitore la richiesta di decreto ingiuntivo: il decreto ingiuntivo è un provvedimento con il quale un giudice ordina a un soggetto di adempiere agli obblighi assunti (per esempio pagare) dettando un termine trascorso il quale possono scattare azioni esecutive come l'iscrizione di ipoteca e [ ... leggi tutto » ]

E se non riesco a pagare quanto pattuito nell'accordo transattivo?

Il contenzioso in materia di contratti bancari e/o finanziari è problema di grande rilievo e tale da costituire gran parte della materia sottoposta all'esame delle Autorità giudiziarie. Non sempre, però, può risultare premiante per il creditore adire l’Autorità Giudiziaria per il recupero del credito; sia per la nota lungaggine [ ... leggi tutto » ]