Rispondere alle ingiunzioni delle società di recupero crediti - La liberatoria a garanzia di future pretese

Il creditore deve innanzitutto dichiarare di essere legittimamente titolato alla escussione del debito ed allegare alla liberatoria la lettera di cessione del credito conferita dal creditore originario.

nella liberatoria il creditore dichiara di ritenersi pienamente soddisfatto dal rimborso concordato a saldo e stralcio dell'importo originario (indicare sempre gli estremi identificativi del finanziamento oggetto di accordo transattivo nonché le modalità con cui avviene il pagamento) comprensivo di interessi legali e di mora conseguenti al ritardato pagamento del debito e di ogni spesa correlata al recupero del credito.

Questa è la liberatoria che garantisce il debitore da future pretese avanzate dal creditore originario e/o dalla stessa società di recupero crediti cessionaria o da altre società di recupero a cui potrebbe essere nuovamente venduto il debito. Capita spesso che "per distrazione" le società di recupero crediti cedano ad altre un credito già escusso.

Nella liberatoria si deve far  riferimento ad un pagamento con accordo transattivo a saldo e stralcio sia del debito pregresso che degli interessi legali e di mora e delle spese di esazione. In questo modo evitiamo che domani qualcuno ci possa citare in tribunale per ottenere i danni derivanti dal ritardato pagamento del debito.

Liberatoria da inoltrare alla CRIF

Se noi inviassimo il documento di cui al punto precedente per ottenere la cancellazione della segnalazione che ci riguarda dalla Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria (CRIF) tale cancellazione verrebbe effettuata solo dopo tre anni a partire dalla data del documento.

Si tratterebbe infatti dell'attestazione del pagamento di un debito con sofferenze e morosità, sanate solo parzialmente e bisognerebbe attendere tre anni per poter richiedere e pretendere la cancellazione della segnalazione relativa al proprio nominativo, avendone acquisito il diritto. Come si evince dallo sche più volte riproposto per i cattivi pagatori.

crif tempi

Inoltre, c'è da aggiungere che alla CRIF non cancellano mai il debitore, se nella liberatoria si accenna ad una soluzione di concordato transattivo. La ragione è che CRIF cerca comunque di mantenere traccia, nell'archivio EURISC, dei debitori che non hanno saldato l'intero debito, pur se il contenzioso con il creditore ha avuto termine.

E' necessario dunque ottenere una liberatoria da parte del creditore in cui non si faccia alcun riferimento al tipo di accordo a saldo e stralcio, ma solo alla regolarizzazione del pagamento del debito.

In pratica, nella seconda liberatoria, dovrà essere sancito che il debitore ha regolarizzato tutte le pendenze relative al credito erogato al debitore, senza alcun riferimento alle modalità con cui ciò è avvenuto. Modalità che è necessario invece descrivere nel documento di “liberatoria a garanzia di future pretese” per evitare che ci vengano reiterate, negli anni a venire, ulteriori richieste di pagamento.

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su rispondere alle ingiunzioni delle società di recupero crediti - la liberatoria a garanzia di future pretese.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.