Eredità - attenzione al frutto avvelenato

Quando si accetta un'eredità, si accettano anche i debiti. Accettare la pensione di reversibilità del coniuge defunto non significa anche accettare i suoi debiti, dal momento che il diritto alla pensione di reversibilità spetta automaticamente per legge "iure proprio" e non è dunque, in alcun modo, in connessione con la posizione riconosciuta agli eredi del defunto. Ma esistono comportamenti che implicano la tacita accettazione dell'eredità: ad esempio, quando i chiamati all'eredità (vedova e figli) si recano in banca per prelevare i risparmi disponibili sul conto corrente del de cuius. O, anche, quando si guida il veicolo del defunto e si incappa, magari, in una multa con contestazione immediata. La cosa migliore è accettare l'eredità con il “beneficio di inventario”, ossia dire una cosa del genere: “non rifiuto l'eredità, ma prima di accettarla vedo che situazione mi lascia il de cuis, se mi conviene l'accetto, altrimenti no”. Se non si accetta l'eredità il problema si sposta sul creditore che dovrà portare a perdita il credito se non ha una copertura assicurativa caso morte (per altro molto diffuse).

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Stai leggendo Eredità - attenzione al frutto avvelenato Autore Rosaria Proietti Articolo pubblicato il giorno 18 giugno 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 22 gennaio 2017 Classificato nella categoria attualità e riflessioni del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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