Canone RAI – come evitare il pagamento per un apparecchio TV in disuso [Commento 20]

  • Gabriella Meroni 15 giugno 2008 at 20:46

    «L'esonero del canone tv per gli ultra-75 enni poveri? Sì la legge l'hanno fatta. Ma finora non vale un accidente. Perchè manca il decreto ministeriale applicativo di attuazione».

    Inizia così un comunicato della Cisl Pensionati sulla norma contenuta in Finanziaria che esclude gli over 75enni che vivono soli e hanno un reddito pari o inferiore a 516 euro per tredici mensilità (davvero pochino).

    La Cisl Pensionati così continua: «Il testo della norma (art. 1, comma 132, legge finanziaria 2008) recita: “Nel limite massimo di 500.000 euro annui, a decorrere dall'anno 2008, per i soggetti di età pari o superiore a 75 anni e con un reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a euro 516,46 per tredici mensilità, senza conviventi, è abolito il pagamento del canone Rai esclusivamente per l'apparecchio televisivo ubicato nel luogo di residenza. Per l'abuso è comminata una sanzione amministrativa, in aggiunta al canone Rai dovuto ed agli interessi di mora, d'importo compreso tra euro 500 ed euro 2.000 per ciascuna annualità evasa. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono indicate le modalità applicative delle disposizioni di cui al
    presente comma”.

    Quali sono i requisiti di legge per poter aver diritto all'esenzione? Età pari o superiore a 75 anni, con reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente ad euro 516,46 per tredici mensilità , senza conviventi, e possesso di apparecchi televisivi solo nel luogo di residenza. Le esenzioni saranno però concesse solo fino al limite massimo di 500.000 euro annui, per cui non è detto che tutti coloro i quali siano in possesso dei requisiti previsti dalla legge potranno poi effettivamente beneficiare dell'esenzione. I criteri per la scelta delle domande da accogliere -ripetiamo - saranno fissati dal decreto ministeriale di attuazione.

    Intanto la Rai, Radio-televisione italiana, azienda di Stato proprietà del Ministero di Padoa- Schioppa, beffeggia gli interessati col vademecum che qui appresso riportiamo, ad uso degli amici pensionati che vogliono farsi
    qualche amara risata.

    - Da quando si può inviare la domanda di esenzione? La data sarà fissata dal decreto ministeriale di attuazione.
    - Quando verrà emanato il decreto ministeriale di attuazione? Non è possibile al momento fare alcuna previsione

    - In attesa del decreto ministeriale di attuazione, si può inviare la domanda? Inviare la domanda non è vietato, ma sarà il decreto ministeriale di attuazione a stabilire quali saranno i tempi e le modalità per la presentazione delle domande stesse, per cui c'è il rischio che la sua domanda presentata prima del decreto, anche se inviata con posta raccomandata, non possa venire presa in considerazione.

    - A chi indirizzo la domanda di esenzione?
    Sarà il decreto ministeriale di attuazione a stabilire a chi la domanda di esenzione dovrà essere indirizzata.

    - Quale documentazione si deve allegare alla domanda di esenzione?
    La documentazione necessaria verrà indicata nel decreto ministeriale di attuazione.

    - Il reddito che si deve considerare è solo quello da pensione?
    No, secondo la legge per poter aver diritto all'esenzione è necessario che tutti i redditi, propri e del coniuge, cumulati insieme (e quindi ad esempio anche redditi da proprietà immobiliari o da rendite finanziarie etc.) non superino nel complesso la somma di 516,46 euro per tredici mensilità .

    - Se si hanno 75 anni o più , ma c'è un convivente diverso dal coniuge,
    si può aver diritto all'esenzione?
    Secondo la legge no, neanche se il convivente non avesse alcun reddito proprio.

    - Se si ha un televisore nella residenza ed uno in un'altra abitazione, si possono aver diritto all'esenzione?
    Secondo la legge no, neanche se la seconda abitazione non fosse di proprietà .

    - Se si è in possesso di tutti i requisiti previsti per poter ottenere l'esenzione, si è sicuri di averne diritto?
    No, perchè la legge prevede che le esenzioni possano essere concesse solo fino al valore massimo complessivo di 500.000 euro annui. I criteri di scelta delle domande da accogliere saranno fissati dal decreto ministeriale di attuazione.

    - In attesa del decreto ministeriale di attuazione, l'invio della domanda di esenzione esenta dal pagamento del canone per l'anno 2008?
    No, neanche se in effetti si è in possesso di tutti i requisiti previsti dalla legge, perchè le domande potranno essere accolte solo fino ad un valore massimo
    complessivo di 500.000 euro annui. Quindi - conclude ineffabilmente la Rai - in attesa del decreto ministeriale, è comunque necessario pagare il canone di abbonamento per l'anno 2008».

    «Per parte nostra», concludem la Cisl Pensionati, «alla fine della favola facciamo una scommessa su come andrà a finire la faccenda: il decreto di Padoa-Schioppa uscirà quando tutti avranno pagato il canone; i 500 mila euro stanziati dalla finanziaria finiranno nel "tesoretto" come somma "risparmiata"; i 4716 potenziali beneficiati (sì, questo è l'ipotetico tetto massimo degli illusori fortunati) avranno un'occasione in più per maledire le classi dirigenti di questo povero paese».

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