Acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici - la circolare Agenzia entrate numero 29/E del 18/09/2013

L'articolo 16, comma 2, del decreto, nel quadro delle misure adottate per favorire la ripresa economica, prevede che Ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui al comma 1 è altresì riconosciuta una detrazione dall'imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50 per cento delle ulteriori spese documentate e sostenute dalla data di entrata in vigore del presente decreto per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione..

Il medesimo comma 2 stabilisce che la detrazione da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro..

La detrazione in esame presenta sostanziali analogie con la detrazione a suo tempo prevista dall'articolo 2 del decreto-legge numero 5 del 2009 (anch'essa diretta ad agevolare le ulteriori spese sostenute per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione); se ne distingue, tuttavia, per alcune differenze, sia nel testo della disposizione agevolativa che nel contesto normativo di riferimento, che non consentono di fare un mero rinvio alle istruzioni già emanate con riguardo alla precedente agevolazione (cfr. circolare numero 35/E del 16 luglio 2009, circolare numero 21/E del 23 aprile 2010, paragrafo 2).

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  • gildo 20 settembre 2012 at 16:47

    buongiorno,
    vorrei segnalare il mio problema: ho usufruito del bonus arredi agganciandolo alla sostituzione del tubo del gas eseguita sull'immobile (traccia muraria e installazione del rubinetto in posizione accessibile) come previsto dalle norme, effettuando sia i lavori che l'acquisto dei mobili della cucina a marzo del 2009. A seguito di accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate (ADE) mi è stata riconosciuta la detrazione del 36% sull'intervento ma mi è stata contestata la detrazione del 20% sull'acquisto dei mobili in quanto tale intervento non rientrerebbe tra quelli individuati nella circolare n.35/E del 16 luglio del 2009 dell'Agenzia stessa. Sono convinto che la circolare abbia arbitrariamente circoscritto gli interventi ammissibili solo alle categorie individuate dalla legge 457/78 escludendo tutti gli altri interventi indicati nell'art. 1 della legge 449/97 e s.m. alla quale fa espresso riferimento il decreto incentivi (DL 5/2009), di cui sto parlando.
    Considerata l'interpretazione prevalente, fornita da giornali e blog di settore, in base alla quale è ritenuto corretto l'aggancio dell'esecuzione dei micro lavori (volti a prevenire gli infortuni domestici) al bonus arredi, è ragionevole prevedere che il mio problema non è un caso isolato. Se così fosse sarebbe opportuno prendere in considerazione la possibilità di organizzare un'azione collettiva a tutela di un diritto riconosciuto da una legge dello Stato e inspiegabilmente negato dall'ADE.
    Se qualcuno avesse informaizoni ulteriori mi scriva.., a quanto pare fare tutto come previsto dalla legge non è sufficiente per vedersi riconosciuto un proprio diritto..

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