I tempi per fruire delle agevolazioni

La detrazione spetta per le spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2013.

Per ottenere il bonus è necessario che la data dell'inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l'arredo dell'immobile.

La data di avvio dei lavori può essere dimostrata da eventuali abilitazioni amministrative, dalla comunicazione preventiva all'Asl, quando la stessa è obbligatoria. Per gli interventi che non necessitano di comunicazioni o titoli abilitativi, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

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  • gildo 20 settembre 2012 at 16:47

    buongiorno,
    vorrei segnalare il mio problema: ho usufruito del bonus arredi agganciandolo alla sostituzione del tubo del gas eseguita sull'immobile (traccia muraria e installazione del rubinetto in posizione accessibile) come previsto dalle norme, effettuando sia i lavori che l'acquisto dei mobili della cucina a marzo del 2009. A seguito di accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate (ADE) mi è stata riconosciuta la detrazione del 36% sull'intervento ma mi è stata contestata la detrazione del 20% sull'acquisto dei mobili in quanto tale intervento non rientrerebbe tra quelli individuati nella circolare n.35/E del 16 luglio del 2009 dell'Agenzia stessa. Sono convinto che la circolare abbia arbitrariamente circoscritto gli interventi ammissibili solo alle categorie individuate dalla legge 457/78 escludendo tutti gli altri interventi indicati nell'art. 1 della legge 449/97 e s.m. alla quale fa espresso riferimento il decreto incentivi (DL 5/2009), di cui sto parlando.
    Considerata l'interpretazione prevalente, fornita da giornali e blog di settore, in base alla quale è ritenuto corretto l'aggancio dell'esecuzione dei micro lavori (volti a prevenire gli infortuni domestici) al bonus arredi, è ragionevole prevedere che il mio problema non è un caso isolato. Se così fosse sarebbe opportuno prendere in considerazione la possibilità di organizzare un'azione collettiva a tutela di un diritto riconosciuto da una legge dello Stato e inspiegabilmente negato dall'ADE.
    Se qualcuno avesse informaizoni ulteriori mi scriva.., a quanto pare fare tutto come previsto dalla legge non è sufficiente per vedersi riconosciuto un proprio diritto..

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