Accordo a saldo e stralcio – come “incastrare” la società di recupero crediti [Commento 4]

  • roberto scardova 4 settembre 2009 at 07:40

    Mi trovo impegolato con finanziamenti e fidi di carte di credito.

    Non ho più la possibilità e non volontà per pagare le rate mensili, visto il lavoro un pò precario. Non ho intentasti immobili di proprietà. Ho solo una licenza commerciale di ristorazione.

    Posso proporre uno stralcio a saldo, proponendo i pagamenti da maggio a settembre 2010 in poi? Se non dovessero accettare, cosa potrebbero fare visto che sono nullatenente?

    • c0cc0bill 4 settembre 2009 at 08:07

      Per quanto riguarda il saldo e stralcio va detto che non esiste una vera e propria procedura standard dal momento che questo pagamento rappresenta un accordo intervenuto fra le parti.

      E' una modalità di risoluzione “amichevole” di un contenzioso tra debitore e creditore e va formulato a seconda dei casi. Quindi potrebbe proporre questo slittamento e vedere se le finanziarie accettano. Nel caso in cui, invece, non pagasse potrebbe cominciare a subire azioni legali da parte dei creditori che potrebbe richiedere l'intervento stragiudiziale.

      Si partirà prima con una fase bonaria (vari solleciti epistolari e telefonici) per poi arrivare alla diffida legale che culminerà con un avvio della fase giudiziale in cui potranno essere pignorati a titolo esemplificativo beni mobili, mobili registrati, beni immobili, stipendi, emolumenti di ogni genere, pensioni, conti correnti e quant’ altro di proprietà del debitore.

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