Come funzionerà il prossimo condono delle cartelle esattoriali [Commento 2]

  • Rodolfo 21 ottobre 2016 at 19:21

    Equitalia soppressa? Cambia solo il nome, restano gli oneri di riscossione

    Cambiare tutto perché tutto rimanga com’è. Sarà questo, stando alle bozze del decreto fiscale atteso come collegato alla legge di Bilancio, il punto di caduta dell‘annunciata “abolizione di Equitalia“. Un'operazione di puro maquillage, dunque: al posto dell'odiato braccio della riscossione dell'Agenzia delle Entrate arriverà un nuovo ente pubblico dal nome più burocratico – si parla di “Dipartimento Riscossione delle Entrate” – che però seguirà le stesse regole oggi in vigore. Paradossalmente, dunque, chi ha cartelle pendenti potrà beneficiare della promessa “rottamazione” per chiudere i conti con il fisco pagando di meno (ma attenzione, per le multe servirà il via libera degli enti locali), poi tutto tornerà come prima. E va ricordato che le norme oggi in vigore, nonostante il premier Matteo Renzi abbia attribuito la colpa del “modello vessatorio” ai due padri dell'ente, gli ex ministri Visco e Tremonti, sono in buona parte farina del sacco dell'attuale governo.

    Il decreto di Renzi che ha fissato gli oneri di riscossione

    Per esempio è stato uno dei decreti attuativi della delega fiscale, quello su “Misure per la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione” pubblicato in Gazzetta ufficiale il 24 settembre 2015, a fissare al 6% dell'importo dovuto gli oneri di riscossione, cioè la cifra che il contribuente è chiamato a versare a titolo di “contributo per il funzionamento del servizio” e che ha preso il posto dell'aggio dell'8%. E lo stesso decreto ha lasciato al direttore delle Entrate il compito di stabilire annualmente, in base alla “media dei tassi bancari attivi”, gli interessi di mora. Quelli che ora per Renzi sono “superinteressi troppo punitivi“, a fronte dei quali è stata promessa la rottamazione delle cartelle con la cancellazione di sanzioni e more.

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