Circolare ABI per favorire la portabilità dei mutui

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L'Abi ha emesso una circolare per favorire la portabilità dei mutui, come prevede il decreto Bersani sulle liberalizzazioni. Lo ha annunciato il presidente dell'Associazione bancaria, Corrado Faissola, nel corso della conferenza stampa di fine anno sull'attività dell'associazione.

"Dopo qualche schermaglia con l'Antitrust - ha detto Faissola - abbiamo appena emanato una circolare condivisa dall'Autorità in cui sollecitiamo gli associati a comportamenti per rendere meno difficile il trasferimento dei mutui da una banca all'altra".

Con questo documento, si legge nella circolare, "l'Abi ha definito un procedura di collaborazione interbancaria volta a contribuire alla migliore realizzazione delle operazioni di portabilità del mutuo, improntata a criteri di massima riduzione dei tempi degli adempimenti e dei costi connessi. La procedura interviene solo nella fase esecutiva di un'operazione di portabilità, ovvero a valle del processo di scelta effettuato dal cliente" e "trova quindi applicazione solo dopo che il cliente abbia verificato sul mercato le migliori condizioni offerte in materia dalle banche". Gli istituti di credito, tuttavia, sono liberi di adottare questa procedura "ovvero di definire soluzione operative alternative".

Ecco il documento dell'ABI a cui si fa riferimento nella nota di agenzia.

PROCEDURA PER LA PORTABILITÀ NEI CONTRATTI DI MUTUO

L'articolo 8, DL numero 7/2007, convertito con modificazione nella legge numero 40/2007, reca disposizioni sulla portabilità del mutuo, stabilendo che:

  • la non esigibilità del credito o la pattuizione di un termine a favore del creditore non preclude al debitore l'esercizio della facoltà di surrogazione di cui all'articolo 1202 del codice civile (comma 1);
  • nel caso di surrogazione per volontà del debitore il mutuante surrogato subentra nelle garanzie accessorie, personali e reali, al credito surrogato (comma 2);
  • è nullo ogni patto con il quale si impedisca o si renda oneroso per il debitore l'esercizio della facoltà di surrogazione (comma 3);
  • la predetta surrogazione del mutuo non comporta il venir meno dei benefici fiscali (comma 4).

In questo quadro normativo, l'ABI ha definito una procedura di collaborazione interbancaria volta a contribuire alla migliore realizzazione delle operazioni di portabilità del mutuo, improntata a criteri di massima riduzione dei tempi, degli adempime nti e dei costi connessi1.

Tale procedura interviene solo nella fase esecutiva di un'operazione di portabilità del mutuo, ovvero a valle del processo di scelta effettuato dal cliente; in particolare, le modalità di seguito precisate si riferiscono alle fasi che si attivano una volta che il cliente abbia definito con la banca subentrante le nuove condizioni del finanziamento.

La procedura trova quindi applicazione solo dopo che il cliente abbia verificato sul mercato le migliori condizioni offerte in materia dalle banche, acquisito le relative proposte e raccolto attraverso la banca originaria la documentazione inerente il mutuo in essere, ivi compresa una stima di massima del debito residuo.
Le banche sono libere di adottare la procedura di seguito descritta ovvero di definire soluzioni o perative alternative.

Questa procedura sostituisce integralmente una precedente versione elaborata in data 21 novembre 2007.

La procedura si articola in 3 fasi.

  1. Avvio della procedura - Il cliente 2 richiede per iscritto alla banca subentrante di acquisire dalla banca originaria l'esatto importo del proprio debito residuo, concordando anche una possibile data per la formalizzazione dell'operazione. La banca subentrante , tramite sistemi di colloquio elettronico interbancario, comunica alla banca originaria la data di formalizzazione dell'operazione e richiede alla stessa l'importo del debito residuo del cliente a detta data.
  2. Comunicazione dell'importo del debito residuo - La banca originaria comunica alla banca subentrante l'importo del debito residuo del cliente, di norma entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta, avvalendosi dei sistemi di colloquio elettronico interbancario e conferma la data di formalizzazione dell'operazione. Analoga informazione è fornita contestualmente dalla banca originaria al cliente.
  3. Formalizzazione dell'operazione di portabilità del mutuo - La banca subentrante procede al perfezionamento dell'operazione di portabilità mediante stipula del contratto di mutuo e contestuale rilascio dalla banca originaria, contro pagamento di quanto ad essa dovuto, di apposita quietanza recante la dichiarazione del debitore circa la provenienza della somma impiegata per il pagamento. La banca subentrante provvede a richiedere l'annotazione (ai sensi dell'articolo 2843 del codice civile) del trasferimento a suo favore della garanzia ipotecaria già iscritta, in conseguenza della stipula del nuovo contratto di mutuo. A tal fine gli atti dovranno soddisfare i requisiti di forma richiesti dalla legge ai fini dell'annotazione ipotecaria.

Resta fermo che questa procedura di collaborazione interbancaria non permette di applicare al cliente alcun costo di qualsiasi natura.

Questa procedura sostituisce integralmente una precedente versione elaborata in data 21 novembre 2007.

In caso di cointestazione del mutuo, la richiesta va presentata da tutti i soggetti interessati.

Nel caso in cui il mutuo sia stato oggetto di operazione di cartolarizzazione ai sensi della legge numero 130/1999 di norma la banca originaria svolge, per conto dell'SPV (società veicolo, nuova titolare del credito in base alla cessione dello stesso), la funzione di servicer, provvedendo all'attività di amministrazione, gestione, incasso e recupero del predetto credito: ciò in esecuzione di apposita procura speciale conferitale dall'SPV. Conseguentemente, anche in questo caso, la richiesta del calcolo dell'importo del debito residuo va presentata alla banca originaria.

La condizione di contestualità, da realizzarsi anche con una molteplicità degli atti, appare funzionale ad assicurare il miglior perfezionamento dell'operazione, nell'interesse del cliente e della banca subentrante, evitando il protrarsi dei tempi conseguenti al rilascio di una quietanza in un momento successivo a quello della stipula dell'atto di mutuo.

Qualora il mutuo sia stato oggetto di operazione di cartolarizzazione ai sensi della legge numero 130/1999, l'atto di quietanza deve essere rilasciato dalla banca originaria (in qualità di servicer) sulla base della procura a suo tempo conferitale dall'SPV (qualora tale requisito non ricorresse, occorre tempestivamente adeguare le procure a suo tempo rilasciate al fine di renderle aderenti al nuovo contesto operativo postosi a seguito dell'articolo 8 DL numero 7/2007). Di norma infatti l'attività di servicer è svolta dalla stessa banca originaria. Ovviamente nel caso in cui l'attività di servicer sia stata conferita dall'SPV ad altro soggetto, sarà quest’ultimo a rilasciare l'atto di quietanza.

19 dicembre 2007 · Piero Ciottoli

Commenti e domande dei lettori

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  • antonella 22 luglio 2009 at 10:13

    ho in corso una pratica di portabilità ,non ancora definita, il 2 agosto 2009 mi scade la rata semestrale con la banca originaria.
    devo pagarla e cè la possibilita0 che la vadi a "congelare" per poi pagarla alla banca subentrante? viste le condizioni più favorevoli
    grazie
    cordiali saluti

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