Ciao, Ciccio ...

"Ego coniugo vos in matrimonium, in nomine Patris et filii et Spiritus Sancti"

Era così che mi sposavi a tua sorella.  O meglio, era così che la sposavo in ogni settembre, quando settembre aveva  ancora  il sapore di vacanze e vendemmia.

Un asciugamani al posto della pianeta ed una sciarpa come stola.  Non nascondevano la prima offesa che ti era stata inflitta: ma allora, per gioire, bastavano due biscotti Maria farciti di Nutella ed una coppa di gazzosa, che fingevamo fosse champagne.

Ciao Ciccio. Torneremo ancora a tirar calci ad una palla, tu Sivori ed io Tacchi, in quel balcone che a noi, così piccoli, sembrava San Siro.

26 agosto 2009 · Simone di Saintjust

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