Definizione agevolata delle liti fiscali pendenti

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Per ridurre sensibilmente il numero delle controversie fiscali minori, è stata prevista l'opportunità di definire le liti pendenti al 31 dicembre 2011 in ogni stato e grado del giudizio (comprese quelle dinanzi alla Corte di cassazione).

Si considera lite pendente al 31 dicembre 2011 quella il cui ricorso è stato presentato entro questa data (notifica e consegna all'Agenzia delle Entrate) e quella sulla quale, alla medesima data, sono intervenute una o più sentenze (non ancora definitive).

La definizione riguarda solo le controversie di valore non superiore a 20.000 euro relative ad atti emessi dall'Agenzia delle Entrate. Sono esclusi gli atti relativi al recupero di aiuti di Stato illegittimi, indipendentemente dal valore della lite.

La definizione non è possibile per le liti concernenti il rifiuto espresso o tacito alla restituzione di tributi e per quelle riguardanti l'omesso versamento di tributi (per esempio, i ruoli emessi per imposte e ritenute indicate dai contribuenti e dai sostituti d'imposta nelle dichiarazioni presentate, ma non versate). La chiusura agevolata è ammessa, invece, per i ruoli emessi a seguito della rettifica delle dichiarazioni in sede di liquidazione e controllo formale.

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