La pratica di cessione quinto

Con cessione quinto la rata dei prestiti può avere un importo massimo pari al 20% del salario, ovvero ad un quinto della busta paga o della pensione valutato al netto delle ritenute.

La sua durata è di minimo 24 mesi per un massimo di 10 anni e, nel caso dei pensionati, il prestito deve essere estinto interamente entro l'ottantacinquesimo anno di età del richiedente.

Possono richiederlo tutti i lavoratori dipendenti (statali, parastatali e privati, inclusi i neoassunti muniti di busta paga da almeno tre mesi) che abbiano un contratto a tempo indeterminato.

In alcuni casi, la cessione del quinto viene concessa anche ai titolari di contratti a progetto o a termine, a condizione che la durata del prestito non superi quella del contratto a tempo determinato.

La legge 80/2005 ha esteso la possibilità di usufruire della cessione del quinto anche ai pensionati pubblici e privati, per periodi non superiori ai dieci anni.

Per legge, la stipula di questo prestito prevede la sottoscrizione obbligatoria di un'assicurazione sui rischi vita ed impiego. E quest’ultima, ovviamente, solo per il personale in servizio.

Inoltre, proprio per le sue modalità di rimborso, la cessione del quinto annulla ogni rischio di insolvenza del debitore.

Per questo motivo, i prestiti possono essere richiesti anche da persone protestate o segnalate alle centrali rischi come cattivi pagatori.

Ok, tutte belle parole. Ma bisogna fare attenzione ad alcuni aspetti.

Innanzitutto, prima di firmare il contratto, vanno lette sempre bene tutte le clausole.

Poi, per trovare il massimo vantaggio, il trucco è sempre lo stesso: confrontare i prodotti presenti sul mercato per scoprire chi offre quelli più convenienti.

Non bisogna neanche sottovalutare le spese accessorie che alla fine incidono molto sul totale.

Il costo complessivo del finanziamento può essere infatti molto alto, in media 15-20% con punte anche fino al 25%, a seguito dei possibili elevati costi accessori, come spese di intermediazione, di gestione e costi assicurativi.

Ecco perché va sempre verificato il tasso effettivo (Teg) che include le spese fisse e quelle accessorie.

Inoltre, bisogna sempre valutare la sostenibilità dell'importo se va a sommarsi ad altre rate.

È possibile anche l'estinzione anticipata della cessione del quinto, ma occorre fare attenzione a due aspetti: con l'estinzione si chiudono anche i contratti collegati assicurativi.

Devono, quindi, essere restituiti sia gli interessi versati in anticipo per l'intera durata del prestito che la quota delle spese sostenute inizialmente, come assicurazioni e l'eventuale mediazione.

In caso di mancato pagamento di debiti, nella cessione del quinto il creditore si rifà sul trattamento di fine rapporto (Tfr) e sulle assicurazione stipulate. È possibile, tuttavia, che l'assicurazione con azione di rivalsa verso il debitore chieda al giudice di prevedere la cessione del quinto giudiziale.

4 aprile 2014 · Gennaro Andele

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