L'incentivo all'esodo è sicuramente un benefit che non rientra nelle voci stipendiali

L'incentivo all'esodo è sicuramente un benefit che non rientra nelle voci stipendiali: dunque, innanzitutto non dovrebbe essere gravato dalle ritenute per cessione quinto e delega. Questo aspetto è tuttavia necessario affrontarlo preventivamente con il suo datore di lavoro, il quale, per evitare problemi futuri, potrebbe anche decidere, con un atteggiamento "più realista del re" di trattenere le quote cedute e delegate anche dal corrispettivo.

E' bene allora chiarire questo punto, facendolo rientrare nell'accordo che si sta concludendo.

Una volta ottenuto l'incentivo, il problema diventa semplicemente quello di come sottrarre ad azione esecutiva del creditore un importo entrato nella disponibilità del debitore.

Da questo punto di vista sono due le soluzioni classiche: la prima è quella di spendere tutto nel più breve tempo possibile in beni non successivamente pignorabili. Tipicamente donne, casinò e champagne.

La seconda soluzione è quella di depositare l'importo sul conto corrente di persona di fiducia, magari riservando a sé stessi la delega a disporre ed operare sul conto.

18 ottobre 2012 · Ludmilla Karadzic

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