Quota di pignoramento della pensione nelle condizioni riportate

La misura della quota pignorabile va determinata sul credito da pensione al netto delle ritenute di legge. La quota pignorata non può comunque superare la metà del credito da pensione al netto delle ritenute di legge.

Qualora sia stata perfezionata una cessione volontaria della pensione e nel caso in cui il percipiente sia obbligato a corrispondere crediti alimentari, il successivo pignoramento è consentito solo per la differenza tra la metà dello stipendio o della pensione e la quota già ceduta.

Nel caso specifico lo stipendio al netto delle ritenute è pari a 3000 euro. Vi è già stata una cessione volontaria pari a 600 euro ed il debitore corrisponde un assegno al coniuge (credito alimentare) per altri 600 euro.

Il pignoramento potrà essere eseguito non oltre la differenza tra la metà dello stipendio al netto delle ritenute (1500) e la quota ceduta e/o dovuta al coniuge (1200), ossia non oltre 300 euro.

La separazione consensuale con un "robusto" assegno al coniuge nonché la cessione volontaria del quinto, sono le cose che consiglio prima di ogni altra a soggetti in odore di pignoramento della pensione o dello stipendio.

8 novembre 2012 · Simone di Saintjust

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