Diritto alla cessione del quinto nella pubblica amministrazione

La legge prevede un vero e proprio diritto dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, e il correlativo obbligo di collaborazione del datore di lavoro, di contrarre prestiti da estinguersi con cessione di quote dello stipendio o del salario fino al quinto dell'ammontare di questi emolumenti, valutato al netto delle ritenute e per periodi non superiori a dieci anni.

In caso di dimissioni o licenziamento del dipendente, il datore dovrà trattenere ogni somma maturata da questi presso l'azienda (per esempio liquidazione, ferie non godute, tredicesima ecc.) e versarla all'ente erogatore che la utilizzerà per estinguere il debito residuo.

21 febbraio 2014 · Tullio Solinas

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