Tutto sul prestito con cessione del quinto

La cessione del quinto dello stipendio è un prestito non finalizzato all'acquisto di uno specifico bene o servizio ed è disciplinato dalla normativa sul credito al consumo.

All'interno del credito al consumo sono compresi sia i prestiti finalizzati, quelli cioè legati all'acquisto di un determinato bene (come per esempio un televisore oppure un'automobile), e sia quelli non finalizzati (per cui non vi è nessun vincolo nella destinazione della somma ricevuta in prestito).

La cessione del quinto rientra tra i finanziamenti non finalizzati e pertanto il denaro ricevuto in prestito con la cessione può essere speso a proprio piacimento senza doverne dichiarare la destinazione in anticipo.

La finalità può essere la più varia: è possibile quindi ricorrere alla cessione del quinto per qualsiasi esigenza, dall'acquisto dell'auto o lo scooter del figlio fino alla vacanza, il matrimonio o una spesa imprevista.

Il prestito attraverso la cessione del quinto dello stipendio può essere richiesto esclusivamente dal lavoratore dipendente, sia pubblico che privato, il quale ottiene direttamente dalla banca o finanziaria la disponibilità di una somma con cui, successivamente, potrà finanziare qualsiasi tipo di spesa.

Infatti, la Cessione del Quinto è un prestito personale non finalizzato a cui possono accedere, in accordo alla legge del 30 Dicembre 2004 numero 311 e all'articolo 13-bis della legge del 14 Maggio 2005 numero 80 tutti i dipendenti privati e pubblici, oltre ai pensionati INPS (pensionati privati) e INPDAP (pensionati pubblici).

Il prestito con cessione del quinto dello stipendio prevede rate di importo fisso non superiori alla quinta parte dello stipendio che vengono rimborsate automaticamente grazie alla trattenuta diretta sulla busta paga; di conseguenza, l'ente finanziatore riceverà i rimborsi direttamente dal datore di lavoro.

Da un lato, il richiedente del prestito deve sottoscrivere il suo consenso a prelevare le rate dalla busta paga o dalla pensione, dall'altro lato il datore di lavoro o l'Ente Previdenziale si dovranno impegnare ad effettuare periodicamente le trattenute in busta paga in favore della Finanziaria che ha erogato il prestito con cessione del quinto.

Per legge il datore di lavoro o l'ente previdenziale non possono sottrarsi alla volontà del richiedente di destinare una quota del proprio stipendio o pensione alla finanziaria, al fine di restituire il capitale ricevuto a prestito.

L'entità del prelievo può salire fino ad 1/5 della busta paga o della pensione.

Solo nel caso dei lavoratori dipendenti, l'importo prelevabile può raggiungere i 2/5 dello stipendio, grazie alla Delega di Pagamento: un ulteriore finanziamento, affiancato alla cessione del quinto, con addebito di una seconda rata pari a 1/5 dello stipendio (si parla così del cosiddetto "doppio quinto" o prestito con delega).

Il prestito con cessione del quinto prevede un tasso di interesse fisso - espresso dal TAN e TAEG - ed un rimborso secondo un piano di ammortamento alla francese: quindi rate costanti (di importo non superiore alla quinta parte dello stipendio) composte da una quota interessi decrescente e una quota capitale crescente; ciò consente alle banche o finanziarie di tutelarsi in quanto la maggior parte della quota interessi totale viene pagata con le prime rate.

La durata del prestito è compresa tra 60 e 120 mesi (dipendenti statali).

L'importo massimo per un prestito non finalizzato è di 30.987,41 euro e viene versato direttamente al cliente tramite bonifico o assegno circolare.

Nel caso della cessione del quinto, essendo un finanziamento garantito (dal TFR trattamento di fine rapporto cumulato e dalle polizze assicurative obbligatorie) la finanziaria potrà accordare importi e durate maggiori rispetto a quelle normalmente concesse per i prestiti personali.

Infatti, data la peculiarità del prelievo alla fonte, la Cessione del Quinto è un prestito che offre ottime garanzie di rimborso alla banca o finanziaria.

E' quindi possibile che il finanziamento venga concesso anche a richiedenti con protesti o pignoramenti, ovvero a coloro che in passato hanno avuto difficoltà nella restituzione di prestiti o mutui (i cosiddetti “cattivi pagatori).

Le garanzie di rimborso rendono il finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio o della pensione un prodotto sicuro nel panorama del credito al consumo e dei prestiti personali.

Su tali garanzie si basano i punti di forza della cessione del quinto:

  1. gli Istituti di Credito erogano il prestito a firma singola, senza ulteriori garanzie di tipo reddituale o patrimoniale come avviene per i prestiti personali
  2. dato il prelievo della rata alla fonte, senza possibilità di insolvenza volontaria, la cessione viene erogata anche ai “cattivi pagatori”, ovvero soggetti con segnalazioni negative nelle banche dati (passati pignoramenti, protesti o debiti non rimborsati)
  3. il tasso di interesse applicato è ridotto, quindi molto conveniente rispetto alle altre forme di prestito personale, anche su importi significativi, fino a 80.000 euro, e durate elevate, fino a 120 mesi

Il prestito con la cessione del quinto dello stipendio può essere erogato direttamente da banche o intermediari finanziari iscritti nell'apposito albo tenuto presso la Banca d'Italia.

Quindi per sottoscrivere un contratto di prestito con cessione del quinto ci si può recare direttamente presso lo sportello di una banca/finanziaria o utilizzare i siti internet di banche e società abilitati a concedere prestiti on-line.

22 gennaio 2013 · Andrea Ricciardi

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