Tutela dei cattivi pagatori censiti nelle Centrali Rischi - Ricorso all'Autorità per la tutela della privacy o all'Autorità giudiziaria ordinaria

Nel caso in cui le istanze rivolte alle Centrali Rischi o agli enti finanziari per far valere i diritti di cui all'articolo 7 del Codice privacy non abbiano avuto risposta entro i termini previsti o non l'abbiano avuta in maniera completa, è possibile proporre ricorso, alternativamente, al Garante o all'Autorità giudiziaria. I requisiti e le modalità della presentazione del ricorso sono quelli di cui agli articoli 145 e s. del Codice privacy.

In casi particolari il giudice può provvisoriamente sospendere la visualizzazione dei dati e, se ritiene fondato il ricorso, può ordinarne la cancellazione o la modifica o l'integrazione e, comunque, la cessazione del comportamento illecito. Nel caso in cui l'interessato abbia subito un danno in seguito all'illegittimo trattamento dei dati, può adire il giudice ordinario per ottenere il risarcimento, in quanto l'Autorità per la tutela della privacy non è competente in materia.

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su tutela dei cattivi pagatori censiti nelle centrali rischi - ricorso all'autorità per la tutela della privacy o all'autorità giudiziaria ordinaria.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.