Il codice di deontologia e buona condotta per le Centrali Rischi

Il 1° gennaio 2005 infatti, è entrato in vigore il codice di deontologia e buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti - pubblicato sulla gazzetta ufficiale numero 300 del 23 dicembre 2004 - che disciplina specificamente l'attività delle Centrali Rischi private e degli enti finanziari che vi accedono.

Sottoscritto dai gestori delle Centrali Rischi private, dai rappresentanti degli enti finanziari, da alcune associazioni dei consumatori e dall'Autorità per la tutela della privacy, il codice prevede una serie di disposizioni chiare e precise a tutela dei dati personali dei soggetti censiti, in perfetta armonia con il dettato legislativo del citato Codice privacy.

Gli aspetti di maggior interesse per il soggetto interessato si possono riassumere in alcuni punti fondamentali:

  • informativa: al momento della richiesta di finanziamento, l'interessato sarà informato dall'ente finanziario in maniera chiara e semplificata circa le modalità del trattamento dei propri dati nelle Centrali Rischi e sull'esercizio dei propri diritti (modello unico di informativa);
  • consenso: il consenso dell'interessato non è più necessario per il trattamento dei dati negativi (ritardo nei pagamenti o inadempimenti non regolarizzati), in base al principio del bilanciamento degli interessi: ai fini della gestione e della tutela del credito, il trattamento dei dati negativi è lecito anche senza il consenso dell'interessato; per il trattamento dei dati positivi (regolari adempimenti), invece, è necessario il consenso dell'interessato, che può, comunque, revocarlo in qualsiasi momento, con la conseguente cancellazione dei relativi dati da parte delle Centrali Rischi;
  • natura dei dati: possono essere utilizzati solo i dati essenziali (relativi alle vicende creditizie dell'interessato) e solo per scopi attinenti alla gestione ed alla tutela del credito; i dati non possono essere utilizzati per nessun altro scopo (non per scopi pubblicitari o simili); non possono essere utilizzati i dati sensibili (dati relativi alla razza, alla religione, all'appartenenza a partiti politici o allo stato di salute), né i dati giudiziari (aver riportato condanne);
  • correttezza dei dati: sia gli enti finanziari che le Centrali Rischi hanno l'obbligo di controllare l'esattezza e l'aggiornamento continuo dei dati: aumentano i meccanismi di controllo. Se censiti erroneamente, l'interessato ha il diritto di ottenerne la cancellazione, la modifica, l'integrazione o l'aggiornamento;
  • accesso ai propri dati: l'interessato, con una semplice richiesta, ha il diritto di conoscere quali siano i propri dati censiti nelle Centrali Rischi. Si ripete che, se censiti erroneamente, l'interessato ha il diritto di ottenerne la cancellazione, la modifica, ’integrazione o l'aggiornamento;
  • tempi di conservazione dei dati: sono previsti tempi di conservazione ben precisi, al termine dei quali i dati vengono automaticamente cancellati dal sistema. Sono previsti, inoltre, tempi diversi a seconda che si tratti di dati negativi (ritardi nei pagamenti, sofferenze, cessioni del credito ecc) o positivi ed, ancora, a seconda della diversa tipologia e della gravità dell'inadempimento ;
  • chi può accedere ai dati: solamente il personale addetto dell'ente finanziario al quale l'interessato ha chiesto il finanziamento o con il quale ha già un rapporto di credito. Nessun altro soggetto può accedere ai dati censiti dalle Centrali Rischi.

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