Le cause del sovraindebitamento

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Appare evidente che sono numerosi i fattori che portano le famiglie a non riuscire più ad onorare i loro impegni finanziari. Possiamo classificare tali fattori in tre macrocategorie.

I fattori che conducono al sovraindebitamento

Fattori inerenti l'andamento dell'economia in generale, come l'innalzamento dei tassi d'interesse sui prestiti, l'aumento della pressione fiscale e del costo della vita (inflazione), in cui sicuramente un ruolo decisivo ha avuto l'avvento dell'euro.

Fattori totalmente estranei alla volontà ed al controllo delle famiglia, riguardanti spiacevoli imprevisti come la perdita del posto di lavoro, l'insorgere di gravi malattie, decessi, soprattutto quando questi vanno a colpire direttamente la fonte di reddito della famiglia.

Fattori riconducibili ad un cattivo controllo nella gestione familiare dei redditi, come l'esagerata propensione al consumismo, dettata a volte da “esigenze di status sociale”, che spingono a livelli di spesa eccessivi, molto superiori rispetto alle effettive possibilità economiche, per l'intrinseco bisogno di sentire di appartenere ad un certo strato sociale.

A queste tre categorie se ne può aggiungere una quarta, che include tutti gli atti volontari ed intenzionali che portano le persone ad indebitarsi ricorrendo in maniera fraudolenta al credito, con la premeditata e deliberata intenzione di non rispettare i propri impegni economici. In quest’ultimo caso molti preferiscono parlare più che di sovraindebitamento di insolvenza, in quanto l'aspetto volontario e doloso configura il fenomeno come atto ai limiti della legalità.

Tornando a parlare delle prime tre categorie sopraindicate, si può affermare che ciascuna di esse afferisce ad un diverso piano di lettura del fenomeno, per cui è possibile affermare che questo può essere analizzato secondo molteplici prospettive ed in particolare, rispettivamente, da un punto di vista economico, sociologico, psicologico.

Queste tre direttrici non sono indipendenti l'una dall'altra, bensì sono spesso correlate ed intersecate nel prodursi di un processo di sovraindebitamento.

Sono numerosissime le famiglie povere o sull'orlo della povertà nel nostro paese (una su cinque) e, sono essenzialmente due le categorie interessate:

  • le famiglie monoreddito da lavoro impiegatizio o operaio senza altro introito di natura patrimoniale o autonomo;
  • i lavoratori precari, in particolare donne, giovani ed immigrati non ancora stabilmente inseriti nel mercato del lavoro e privi di adeguate tutele sociali.

Del resto è  sotto gli occhi di tutti  la difficile realtà economica e  la sempre più diffusa difficoltà delle famiglie italiane nel pagamento delle utenze, dell'abbigliament, dei trasporti e del riscaldamento.

In queste condizioni le famiglie italiane oggi, per tentare di mantenere “il vecchio, dignitoso livello di vita” , devono sempre più spesso fare ricorso al rinvio di pagamenti utilizzando i vari strumenti finanziari disponibili sul mercato creditizio.

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27 novembre 2007 · Loredana Pavolini

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