Cosa si intende per cattivo pagatore?

Nell'accezione comune e senza ricorrere a sottigliezze di lana caprina, con il termine  cattivo pagatore deve intendersi:

  1. il soggetto moroso, vale a dire il cattivo pagatorenon puntuale nel corrispondere l'importo delle  rate di un finanziamento (sia esso un prestito personale, un mutuo ipotecario, o un affidamento legato alla carta revolving, ecc...) secondo le scadenze previste;
  2. il soggetto incagliato ossia il cattivo pagatore che, trovandosi in difficoltà momentanee, è costretto a sospendere i pagamenti per un limitato periodo di tempo, manifestando la volontà, (ed essendo giudicato in grado)  di soddisfare comunque il creditore;
  3. il soggetto inadempiente, ovvero il cattivo pagatore il cui comportamento si sostanzia in pratiche dilatorie finalizzate unicamente a differire nel tempo  l'attivazione delle procedure giudiziali per il recupero coattivo del credito;
  4. il soggetto insolvente cioè un  cattivo pagatoreche si trova nell'incapacità conclamata di assolvere alla obbligazione assunta, anche attraverso azioni giudiziali di tipo coattivo (pignoramento mobiliare ed immobiliare);
  5. il soggetto protestato ovvero il cattivo pagatoreche ha emesso assegni o cambiali  che una volta presentati all'incasso si rivelano privi di copertura per la somma indicata nel titolo di credito;
  6. il soggetto revocato, vale a dire il cattivo pagatoreche ha subito, in altre parole,  un provvedimento di revoca del libretto di assegni (assegni a vuoto), della carta di credito o del bancomat (utilizzo  della carta senza disporre dei fondi necessari);
  7. il soggetto fallito,  il cattivo pagatore che è stato oggetto, cioè, di una sentenza di fallimento;
  8. il soggetto pignorato, cattivo pagatore in quanto interessato da una azione esecutiva di pignoramento mobiliare o immobiliare.

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Commenti e domande dei lettori

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  • massimo34 3 giugno 2015 at 13:11

    Vorrei porre alcune domande: il 16 maggio mi sono recato in banco di napoli per un prestito personale, il consulente mi riferisce che non può inserire la pratica per problema giudizievole.

    Faccio visura alla crif, dove mi esce il prestito con compass in corso ed un altro dove ho fatto come garante a mio padre estinto prima della data di conclusione. Nei due mai un ritardo di pagamento.

    In equitalia sono andato a controllare nulla di impagato.

    Allora mi chiedo dove sta il problema visto che sono glii unici prestiti in cui sono coinvolti.

    Vorrei sapere se una franchiggia auto non pagata dove sto ancora in causa può essere la causa?

    Ho chiesto di fare una visura su experian per sapere la mia situazione.

    In caso vorrei sapere quali istituti possono segnalarti per cattivo pagatore ecc ?
    In caso di segnalazione come farsi cancellare?

    • Annapaola Ferri 3 giugno 2015 at 13:29

      Il cliente non può contestare la mancata concessione del credito richiesto, in quanto ciascuna banca ha il diritto di applicare le proprie politiche di credito. Ma ha diritto di venire a conoscenza di eventuali eventi pregiudizievoli sulla base dei quali la banca nega il prestito.

      In altre parole: lei ha diritto ad una risposta scritta circa le motivazioni per cui il credito richiesto le è stato negato. Questa comunicazione potrà anche esaurirsi in una generica valutazione del merito creditizio in base al reddito percepito dal richiedente. Oppure far riferimento a precise Centrali di rischio in cui il nominativo dell'aspirante debitore risulta segnalato.

      Tenga conto che le banche trovano le scuse più astruse per motivare verbalmente il diniego alla concessione di un prestito. Discorso diverso, invece, quando si tratta di metterle nero su bianco, dal momento che il documento rilasciato potrebbe essere utilizzato per un ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario.

      Inoltri reclamo alla banca, con raccomandata AR, chiedendo di conoscere le motivazioni per le quali il credito non le è stato concesso.

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