Cattivi pagatori e cross bording transnazionale

Da un anno sono andata a vivere all'estero (fuori UE) per cercare altre possibilità, dopo una situazione economica difficile in Italia. Purtroppo ho dovuto utilizzare le mie carte di debito e credito italiane, acquistando merci per valore di 2.500 euro circa. La situazione comunque non è migliorata visto che in questo paese non trovo lavoro e non riesco a pagare i debiti delle mie carte. Se dovessi rientrare in Italia, potrei avere dei problemi come cattiva pagatrice? E se dovessi poi uscire di nuovo dall'Italia, che problemi potrei avere all'estero? Intendo dire, mi potrebbero fermare all'aeroporto?

Potrebbe avere problemi ad accedere ulteriormente al credito, questo sicuramente in Italia, ma anche all'estero! Specie se all'interno dell'UE.

Difatti grazie al cross-bording transnazionale (la condivisione delle banche dati), i dati sui ritardi di pagamento e sui cattivi pagatori circolano fra SIC italiani ed esteri.

Non ha nulla da temere per quanto riguarda la Sua libertà personale, la galera per debiti è stata abrogata - in Italia ed in Europa - da molto tempo.

Rischia invece un procedimento di recupero crediti internazionale, ma visto l'importo tutto sommato non elevatissimo, e le difficoltà delle procedure in questi casi, le probabilità sono modeste.

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30 agosto 2012 · Simone di Saintjust

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  • StandBy 11 novembre 2013 at 07:52

    Da tre anni sono andato a vivere negli Stati Uniti dove sono residente ed iscritto all'AIRE
    In Italia ho un fido di 7mila euro con la banca oltre al pagamento della carta Visa per euro 14mila
    Finora ho sempre pagato ma ora non sono più in grado di farlo. Lascerei 21mila euro di debiti, tra fido e carta. Non ho beni e non ho intestato nulla
    C’è possibilità che possano avviare una pratica di recupero ?
    Potrebbero eventualmente attaccare proprietà, stipendio e conto corrente negli US?
    Rischio di venire segnalato alla centrale rischi di questo paese?
    Ho trovato pareri discordanti riguardo a questo punto. Secondo la mia banca negli US non vi è interscambio
    Saluti

    • Simonetta Folliero 11 novembre 2013 at 09:14

      Per un debito di 21 mila euro dubito che la banca ritenga conveniente avviare azione di recupero negli Stati Uniti. Più verosimilmente cederà il credito a società terza (in affidamento o gestione). Queste, non si muovono mai se c'è da anticipare spese certe a fronte di escussioni incerte.

      Escluderei la possibilità di segnalazione di una banca italiana a circuiti di cattivi pagatori statunitensi. Infatti, per poter segnalare ed ottenere informazioni dai c.d. archivi dei cattivi pagatori, le banche e gli intermediari sono chiamati a partecipare ai costi di gestione.

      La globalizzazione, per fortuna, non è ancora arrivata ad integrare le Centrali Rischi per consumatori o piccoli professionisti.

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