Cosa fanno le associazioni dei consumatori per tutelare i cittadini da questa raccolta di informazioni nelle Centrali Rischi?

Le Associazioni dei consumatori sono state in prima linea nel lavoro di stesura del Codice di deontologia emanato dal Garante per la privacy, in considerazione della delicatezza delle informazioni che vengono trattate dai SIC.

Lo stesso Codice attribuisce alle Associazioni dei consumatori un ruolo di controllo sulle procedure adottate, sulla liceità e correttezza del trattamento dei dati, verificando l'esattezza e completezza dei dati riferiti ad un congruo numero di richieste/rapporti di credito, estratti a campione. Il controllo è eseguito da un organismo di cui fa parte anche un rappresentante delle associazioni dei consumatori designato dal Consiglio nazionale dei consumatori ed utenti. Il verbale di questi controlli è trasmesso al Garante.

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  • Alessandro 11 luglio 2010 at 08:00

    Ho perso il lavoro a causa del trasferimento dell'impresa presso cui lavoravo, successivamente ho perso anche la famiglia, incluso mio figlio a causa di una tempestosa separazione giudiziale. Mi sono quindi ritrovato in un mare di debiti, maturati da finanziamenti e rapporti bancari esclusivamente intrapresi non per divertimento ma per necessità, oltre ad altri debiti a mio nome contratti dalla mia ex moglie. Adesso sono assalito dalle società di recupero crediti. Talune persone del settore, perseguitandomi, sono arrivate al punto di dirmi che anche i malati di tumore continuano a pagare per cui anche io dovrei farlo per loro rispetto. Altre invece si presentano con il titolo di avvocato, il cui nome però non risulta in nessun ordine professionale d'Italia.
    C'è chi invece si è presentato a persone a me solo conoscenti come funzionario della Procura delle Repubblica, al solo fine di chiedere informazione sul mio conto. (Posso garantirvi che non ho mai avuto a che fare con nessun ordine di polizia).
    Proprio ieri vengo a sapere che qualcuno ha telefonato presso una famiglia che abita presso lo stesso condominio in cui abitavo da sposato, esclusivamente per chiedere informazioni sulla mia reperibilità e inoltre lasciando loro il numero di telefono per poterli richiamare non appena rintracciatomi.
    Il numero di telefono corrisponde all'ennesima agenzia di recupero crediti.
    Considerando adesso soltanto quest'ultimo episodio, desidererei sapere:
    1) è legale da parte di un agenzia di recupero crediti, per altro associata alla UNIREC, chiedere informazioni personali sul conto di una persona utilizzando nello specifico tali mezzi.
    2) esiste un ordine di controllo al fine di valutare se realmente codeste agenzie operino nella legalità?
    3) dimostrando in maniera chiara di non possedere più nessun genere di bene e quindi di non poter far più fronte, almeno in tal momento, ai miei impegni economici a suo tempo assunti, com’è possibile potersi liberare da tali persecuzioni ? Cosa vorrebbero che io facessi per pagarli …… uccidere, spacciare, rubare oppure cosa ?
    Fiducioso di una Vostra risposta, porgo i miei più cordiali saluti.