Nozioni generali sul pignoramento

Il trust non è dotato di personalità giuridica - il pignoramento dei beni ad esso conferiti va effettuato esclusivamente nei confronti del fiduciario (il trustee)

Lilla De Angelis - 5 marzo 2017

I beni conferiti in trust, per giurisprudenza consolidata, sono semplicemente posti sotto il controllo di un fiduciario (il trustee) e formalmente a questi intestati, anche se destinati ad un fine determinato, nell'interesse di uno o più beneficiari. Il trust non è dotato di specifica personalità giuridica. Secondo quanto prevede la Convenzione dell'Aja del 1985 (resa esecutiva in Italia con la legge 16 ottobre 364/1989) il vincolo di destinazione mantiene i beni in trust distinti dal patrimonio del trustee, cui è demandato il compito di amministrare, gestire o disporre dei beni in conformità alle disposizioni proprie del trust e secondo le ...

Pignoramento dei canoni di locazione - il conduttore può comunque recedere dal contratto

Annapaola Ferri - 19 ottobre 2016

L'articolo 2917 del codice civile dispone che, se oggetto del pignoramento è un credito, l'estinzione di esso per cause verificatesi in epoca successiva al pignoramento non ha effetto in pregiudizio del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nell'esecuzione. La domanda che ci si pone è la seguente: qualora oggetto del pignoramento siano i canoni di locazione dovuti dal conduttore, terzo pignorato, al debitore proprietario dell'immobile, può il conduttore sciogliersi dal vincolo contrattuale, nel rispetto delle clausole in esso contenute? Alla domanda hanno risposto positivamente i giudici della Corte di cassazione con l'ordinanza 20952/16, argomentando che la norma, di cui ...

Ufficiale giudiziario: questo sconosciuto » scopriamo gli aspetti fondamentali di questa particolare figura giuridica

Andrea Ricciardi - 2 agosto 2016

Chi è l'Ufficiale Giudiziario, quali sono le sue attività: a questi, e a tante altri, interrogativi, risponderemo con questo utile vademecum: ecco la guida completa. L'attività dell'Ufficiale Giudiziario è disciplinata in parte dal DPR 15/12/1959, n. 1229 (Ordinamento degli ufficiali giudiziari e degli aiutanti ufficiali giudiziari) ed in parte da Contratti collettivi nazionali di lavoro. Gli ufficiali giudiziari, o addetti agli uffici notificazioni, esecuzioni e protesti degli Uffici Giudiziari, sono ausiliari dell'ordine giudiziario. Essi procedono all'espletamento degli atti loro demandati quando tali atti siano ordinati dall'Autorità Giudiziaria o siano richiesti da Cancelliere o dalla Parte. Oltre queste norme ordinamentali e ...

Pignoramenti distinti e successivi sul medesimo bene

Chiara Nicolai - 9 marzo 2016

Laddove il medesimo bene (sia esso un bene mobile, un bene immobile o un credito vantato dal debitore verso terzi) sia oggetto di distinti pignoramenti successivi, l'esecuzione si svolge in un unico processo: vale cioè il principio generale della unicità del processo esecutivo derivante da pluralità di pignoramenti aventi ad oggetto il medesimo bene, il cui fondamento (logico ancor prima che giuridico) appare evidente, non potendo ammettersi che il medesimo bene venga espropriato in distinte procedure. In altre parole, il medesimo bene non può costituire oggetto di più processi di espropriazione forzata, sicchè l'esecuzione di successivi pignoramenti dello stesso bene, ...

Finalmente anche gli animali da compagnia del debitore e quelli impiegati a fini terapeutici diventano beni impignorabili

Rosaria Proietti - 7 gennaio 2016

Con il collegato ambientale alla legge di stabilità per il 2016, recante disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali, gli animali di affezione sono divenuti beni impignorabili essendo stati inseriti nell'elenco dei beni mobili assolutamente impignorabili. In dettaglio, l'articolo 514 del codice di procedura civile è stato integrato con i commi 6 bis e 6 ter. Il comma 6 bis include fra i beni impignorabili gli animali di affezione o da compagnia tenuti presso la casa del debitore o negli altri luoghi a lui appartenenti, senza fini produttivi, ...

Riscossione coattiva esattoriale e pignoramento - opposizione all'esecuzione e agli atti esecutivi

Giorgio Martini - 3 dicembre 2015

Nella riscossione coattiva esattoriale si può impugnare la cartella di pagamento, regolarmente notificata, al fine di contestare il diritto del creditore di procedere ad esecuzione forzata per vizi sostanziali. In pratica per: contestare la legittimità dell'iscrizione a ruolo del debito (omessa notifica dell'atto presupposto, cioè dell'avviso di addebito, del verbale relativo alla sanzione amministrativa, dell'avviso di accertamento non immediatamente esecutivo); eccepire l'intervenuta decadenza del diritto di pretendere l'importo preteso con la cartella esattoriale; documentare l'avvenuto pagamento di quanto preteso con la cartella esattoriale. Nella riscossione coattiva esattoriale si può impugnare la cartella di pagamento regolarmente notificata, anche al fine di ...

Pignoramento con modalità telematica » ecco come i creditori accedono ai dati dei debitori attraverso pra inps ed anagrafe tributaria

Andrea Ricciardi - 20 ottobre 2015

Vi spieghiamo come, grazie alle recenti modifiche legislative, i creditori possono accedere telematicamente ai dati del debitore attravero PRA, Inps ed Anagrafe Tributaria. E' noto, purtroppo, oramai, che gli italiani ‘debitorì non hanno più alcun tipo di segreto né per le banche, né per il fisco. I creditori, infatti, grazie ad una vera e propria rivoluzione culturale prima ancora che giuridica, possono andare, con relativa facilità, a reperire nelle banche dati delle pubbliche amministrazioni i beni del debitore da pignorare. Tale diritto resta subordinato unicamente all'autorizzazione del Presidente del Tribunale, il quale però è tenuto a concederla qualora gli venga ...

Recupero crediti di lavoro per differenze retributive - legittimo pretendere gli importi delle ritenute versate dall'azienda prima del pignoramento

Giorgio Martini - 16 settembre 2015

In tema di recupero dei crediti di lavoro per differenze retributive, è legittimo il pignoramento attivato dal lavoratore per ottenere l'importo delle ritenute già versate all'erario prima della notifica dell'atto. Per giurisprudenza consolidata, infatti, l'accertamento e la liquidazione del credito spettante al lavoratore per differenze retributive devono essere effettuati al lordo sia delle ritenute fiscali, sia di quella parte delle ritenute previdenziali gravanti sui lavoratore. In particolare, al datore di lavoro è consentito procedere alle ritenute previdenziali a carico del lavoratore solo nel caso di tempestivo pagamento del relativo contributo. Per quanto concerne, invece, le ritenute fiscali, esse non possono ...

Equitalia e pignoramento presso terzi - limiti di pignorabilità

Antonella Pedone - 7 settembre 2015

L'Agente della riscossione (oggi Equitalia) può effettuare il pignoramento di stipendi, pensioni e altre indennità relative al rapporto di lavoro, entro i seguenti limiti: 1/10 per importi fino a 2.500,00 euro; 1/7 per importi da 2.500,00 a 5.000,00 euro; 1/5 per importi superiori a 5.000 euro. Questi limiti sono stabiliti dall'articolo 72 ter del D.P.R. 602/73, introdotto dal Decreto Legge n. 16/2012 (cosiddetto "decreto Semplificazioni"), convertito in Legge n. 44/2012. L'articolo 72 ter recita: Le somme dovute a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa ...

Adesso l'ufficiale giudiziario ha diritto ad un compenso commisurato al recuperato - in pratica lavora per il creditore ed è controparte del debitore

Ludmilla Karadzic - 27 luglio 2015

Quando si procede alle operazioni di pignoramento presso terzi o di pignoramento mobiliare, gli ufficiali giudiziari sono retribuiti mediante un ulteriore compenso, che rientra tra le spese di esecuzione ed è dimezzato nel caso in cui le operazioni non vengano effettuate entro quindici giorni dalla richiesta, stabilito dal giudice dell'esecuzione: in una percentuale del 5 per cento sul valore di assegnazione o sul ricavato della vendita dei beni mobili pignorati fino ad euro 10 mila, in una percentuale del 2 per cento sul ricavato della vendita o sul valore di assegnazione dei beni mobili pignorati da euro 10 mila fino ...

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