Debiti successione - cartella esattoriale al defunto e pignoramento dei beni ricevuti in eredità

Trasmissibilità agli eredi dei debiti contributivi inps » l'unica salvezza è la rinuncia all'eredità

Andrea Ricciardi - 15 dicembre 2016

La domanda che ci si pone è se i debiti Inps si trasmettono agli eredi: gli eredi sono chiamati a pagare sia i contributi che gli interessi, salvo il diritto di rinunciare all'eredità. Una delle domande più spesso poste nel nostro forum è la seguente: gli eredi sono obbligati al pagamento dei contributi INPS non pagati dal de cuius? Come chiarito già da qualche tempo dall'Inps con la circolare numero 165 del 22 agosto 2001, non solo agli eredi si trasmettono tutti i debiti contributivi Inps ma gli stessi sono gravati anche delle relative sanzioni. Già la Cassazione, in realtà, [ ... leggi tutto » ]

Decreto ingiuntivo nei confronti dell'erede per debiti del defunto e giudice competente

Ornella De Bellis - 10 settembre 2015

Il codice di procedura civile prevede la competenza del giudice dell'aperta successione per le controversie relative a crediti verso il defunto o legati dovuti all'erede. La disposizione ricomprende ogni azione personale per qualsiasi tipo di credito addotto nei confronti del defunto e non fa di­stinzioni in merito alla causa o al titolo da cui è sor­to, fatti sal­vi i casi di azione intrapresa oltre il biennio dall'apertura della successione. Ai fini della determi­nazione del luogo dell'apertura della successione, coin­cidente con quello dell'ultimo domicilio del defunto, bisogna aver riguardo alla nozione di domicilio, ovvero al luogo dove la persona ha la [ ... leggi tutto » ]

Accettazione con beneficio di inventario - può essere opposta dall'erede anche per le imposte di successione e catastale da versare all'erario

Giorgio Valli - 1 settembre 2015

La limitazione della responsabilità dell'erede per i debiti ereditati, derivante dall'accettazione dell'eredità con beneficio d'inventario, è opponibile a qualsiasi creditore, ivi compreso l'erario. Quest’ultimo, di conseguenza, pur potendo procedere alla notifica dell'avviso di liquidazione nei confronti dell'erede, non può liquidare od esigere il versamento dell'imposta ipotecaria, catastale o di successione sino a quando non si sia chiusa la procedura di liquidazione dei debiti ereditari, e sempre che sussista un residuo attivo in favore dell'erede. L'erede che abbia accettato l'eredità con beneficio d'inventario è, comunque, tenuto a corrispondere il tributo, ma in misura non superiore al valore dei beni a lui [ ... leggi tutto » ]

Divorzio dal coniuge debitore (anche) per tutelare il patrimonio ereditario in presenza di figli

Annapaola Ferri - 27 agosto 2015

Talvolta capita che uno solo dei coniugi sia debitore per somme rilevanti, anche se pressoché nullatenente, mentre l'altro coniuge, non debitore, detenga l'intero patrimonio immobiliare (anche la sola prima casa di proprietà), reddito da lavoro, autonomo o dipendente e conto corrente esclusivamente intestato. Magari, i debiti sono stati acquisiti dal coniuge dopo la separazione personale. Non è infrequente che fra i due coniugi sussistano da tempo elementi che rendano improponibile la normale prosecuzione della vita matrimoniale (o la separazione personale) posto che risulti chiaro a tutti che non si può divorziare esclusivamente al fine di salvaguardare il patrimonio ereditario. Si [ ... leggi tutto » ]

Eredità di un immobile - se il defunto lascia al debitore il diritto di abitazione il creditore non può esperire azione revocatoria della rinuncia alla riduzione della quota di legittima

Ludmilla Karadzic - 16 settembre 2014

Supponiamo che il debitore accetti il diritto di abitazione, a lui destinato nel testamento, e rinunci a promuovere nei confronti dei coeredi testamentari dello stesso immobile caduto in successione, ogni azione di riduzione per lesione della quota di legittima. In questo modo, il debitore preclude al creditore la possibilità di soddisfarsi sui beni che, in caso di esito positivo di una eventuale azione di riduzione per lesione della quota di legittima, entrerebbero a far parte del suo patrimonio. La domanda che ci si pone è se possa essere oggetto di revocatoria, da parte del creditore, la rinuncia del debitore ad [ ... leggi tutto » ]

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