L'azione cambiaria in caso di inadempimento nel pagamento della cambiale

L'azione cambiaria può essere :

  • diretta quando viene fatta contro gli obbligati principali, ovvero il trattario/ accettante (nel caso di tratte) o l'emittente (nel caso di pagherò) e contro i loro eventuali avallanti. Questa azione segue tipicamente il mancato pagamento del titolo;
  • di regresso quando viene fatta contro gli altri obbligati (nel caso di tratta il traente, i giranti e il loro avvallanti oppure contro il terzo che ha accettato “per intervento”, nel caso di pagherò i giranti e i loro avallanti), dopo aver chiesto infruttuosamente il pagamento agli obbligati principali oppure nel caso particolare di rifiuto dell'accettazione da parte del trattario (in questo caso il protesto sarà a carico del traente o di uno degli altri obbligati in solido, come un girante per esempio).

L'azione diretta non necessita di particolari formalità, mente quella di regresso è subordinata alla levata del protesto (sono escluse solo le azioni di regresso conseguenti al fallimento del trattario o del traente, per le quali è sufficiente la sentenza).

Il protesto, infatti, può avvenire sia a seguito della mancata accettazione che del mancato pagamento.

Il protesto per mancata accettazione dev’essere levato nei termini fissati per la presentazione all'accettazione. Esso dispensa dalla presentazione al pagamento e -ovviamente- dal protesto per mancato pagamento.

Quello per mancato pagamento di una cambiale a giorno fisso o a certo tempo data o vista, invece dev’essere levato entro due giorni lavorativi da quando la stessa è pagabile. Se la cambiale è a vista, il protesto deve essere levato nei termini fissati per la presentazione all'accettazione.

Il protesto viene levato da un notaio, ufficiale giudiziario oppure -in mancanza- dal segretario comunale, con atto separato oppure scritto sulla cambiale, sul duplicato o sul foglio di allungamento.
Esso dev’essere fatto nei luoghi e contro le persone già indicate nella parte relativa al luogo di presentazione (vedi sopra), pur se queste sono assenti o decedute.

Le azioni di regresso, in sintesi, si attuano con passaggi che partono dall'ultima persona a cui è stata girata la cambiale (il detentore/portatore che fa partire l'azione cambiaria) fino al traente, passando via via da tutti gli eventuali giranti.

Per fare una domanda sul protesto, sulle restrizioni di accesso al credito per i soggetti protestati, sulle procedure di cancellazione del protesto, sul Pubblico Registro dei Protesti e su tutti gli argomenti correlati clicca qui.

30 ottobre 2008 · Chiara Nicolai

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Commenti e domande dei lettori

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  • luca 27 gennaio 2010 at 04:08

    Buongiorno,
    se le cambiali emesse da una società srl a socio unico non vengono onorate perchè la società chiude o fallisce , che coseguenze creano alla figura del titolare della società ?

    Grazie

    • cocco bill 27 gennaio 2010 at 07:55

      Potrebbero essere protestate, con un effetto negativo derivante dall"iscrizione al RIP per il soggetto giuridico e l'amministratore/socio unico.

      Dopo il fallimento e nel caso in cui il beneficiario non si sia insinuato nel passivo, qualora venissero riscontrate responsabilità dell'amministratore, le cambiali potrebbero costituire la base per un'azione esecutiva finalizzata ad aggredire il patrimonio dell'amministratore/socio unico.

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