Si al ricorso per il sollecito di pagamento di cartelle esattoriali originati da multe

I solleciti di pagamento e gli avvisi bonari per cartelle esattoriali originate da multe sono ancora impugnabili davanti al giudice di pace.

Ciò è quanto si evince dalla pronuncia sopra citata.

Gli Ermellini, infatti, hanno ricordato il principio secondo cui sono impugnabili quegli atti con cui l'amministrazione comunica al contribuente una pretesa tributaria definita anche quando l'avviso non si concluda con una intimazione di pagamento vera e propria, ma sia qualificabile, piuttosto, come un invito bonario.

Il tutto, a prescindere dall'espressione verbale utilizzata nell'atto e dalla eventuale mancata indicazione dei termini e delle forme da utilizzare per l'impugnazione.

In parole semplici, anche se nell'atto non sono indicate le modalità per fare ricorso e i termini entro cui presentarlo, esso è ugualmente impugnabile.

L'invito bonario, chiariscono i giudici di piazza Cavour, è impugnabile a prescindere dal fatto che si sia impugnata anche la cartella esattoriale: inoltre, contro gli avvisi bonari per sanzioni dovute a violazioni del codice della strada, la competenza a decidere è del Giudice di Pace e non delle Commissioni Tributarie Provinciali.

28 aprile 2014 · Andrea Ricciardi

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