Cartelle esattoriali notificate tramite posta elettronica certificata (Pec) » Scopriamo come funziona

A partire dal 1 giugno 2016 sussiste la possibilità di vedersi notificata, per chi ne abbia disponibilità, una o più cartelle esattoriali tramite posta elettronica certificata (PEC): scopriamo come funziona nel prosieguo dell'articolo.

Come già ampiamente esplicato nel nostro blog, ignorare una cartella esattoriale o far finta di non aver visto un avviso di giacenza nella propria cassetta postale (che riguardi una cartella o una multa cambia poco) non è affatto raccomandabile ed anzi può comportare notevoli inconvenienti e problematiche difficilmente risolvibili, nonché aggravi di costi e disagi.

Arriva quindi come una buona notizia, la possibilità di ricevere le notifiche delle cartelle esattoriali tramite posta elettronica certificata (Pec).

A partire dal 1 giugno 2016, infatti, grazie ad un decreto del pacchetto fiscale 2015, è attiva questa interessante alternativa, così da evitare disguidi postali e pellegrinaggi agli sportelli.

Un piccolo passo in attesa dell'attivazione del domicilio digitale, che permetterà ai cittadini che lo vorranno di ricevere via Pec tutte le comunicazioni e/o notifiche della pubblica amministrazione.

Per poter ottenere la notifica telematica delle cartelle esattoriali si deve inviare una richiesta all'agente della riscossione indicando l'indirizzo Pec, che comunque può essere comunicato anche successivamente.

Equitalia, dal 1 Luglio 2016 denominata Equitalia Servizi di riscossione spa, ha pubblicato sul suo sito il modulo da utilizzare con consegna presso gli sportelli od invio via posta elettronica certificata.

Ricevuta la richiesta, l'agente della riscossione può notificare le cartelle esattoriali esclusivamente presso l'indirizzo Pec indicato.

Da notare bene, però, che se l'indirizzo non risulta valido o attivo, la notifica viene eseguita mediante deposito presso gli uffici della locale camera di commercio con avviso pubblicato sul sito della stessa e inviato al destinatario per raccomandata a/r.

Stessa cosa se la casella risulta satura anche dopo un secondo tentativo di notifica da effettuarsi almeno 15 giorni dal primo invio.

Si fa presente che per le imprese (ditte individuali o società) e per i professionisti questa forma di notifica è l'unica possibile, con utilizzo degli indirizzi contenuti nell'archivio INI-PEC.

Si ricorda infine che in mancanza di richieste di notifica via Pec le cartelle continuano ad essere notificate nei modi tradizionali, ovvero tramite gli ufficiali della riscossione, i messi comunali o per raccomandata a/r.

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