Come impugnare la cartella esattoriale per debiti contributivi

Opposizione a cartella esattoriale originata da crediti per contributi previdenziali o premi assicurativi

In materia di contributi e premi, in applicazione dell'articolo 32-bis del decreto legge numero 185/2008, convertito con modificazioni dalla legge numero 2/2009

Richiesta di informazioni e di riesame del ruolo in autotutela

Per questa cartella di pagamento è possibile chiedere informazioni all'ente impositore (indicato nell'intestazione della pagina relativa al "Dettaglio degli addebiti"). All'ente impositore potrà, inoltre, essere presentata istanza di riesame per chiedere l'annullamento del ruolo. Ricordare sempre che l'istanza in autotutela non interrompe né sospende i termini per proporre l'eventuale ricorso.

Il responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo è il Direttore della Direzione/Ufficio, indicato nell'intestazione della pagina relativa al "Dettaglio degli addebiti", o un suo delegato.

Impugnazione della cartella esattoriale originata da crediti contributivi - Quando a chi e come presentare ricorso

L'opposizione contro l'iscrizione a ruolo per motivi inerenti al merito della pretesa contributiva deve essere proposta contro l'I.N.P.S. entro il termine di 40 giorni dalla data della notifica della cartella di pagamento, mediante ricorso intestato al Tribunale ordinario in funzione di Giudice del Lavoro nella cui circoscrizione ricade la Sede I.N.P.S. preposta a esaminare la posizione del contribuente.

Il giudizio è regolato dagli articoli 442 e seguenti del codice di procedura civile (articolo 24, commi 5 e 6 decreto legislativo numero 46/1999).

Cartella esattoriale originata da crediti contributivi - Sospensione del pagamento in seguito ad impugnazione

Il contribuente che propone l'impugnazione della cartella esattoriale può chiedere la sospensione del pagamento in via amministrativa o giudiziale.

Se la sospensione viene concessa e successivamente il ricorso viene respinto, il contribuente deve pagare le ulteriori somme aggiuntive e/o gli interessi maturati durante il periodo di sospensione del pagamento.

  1. Sospensione amministrativa: l'istanza di sospensione deve essere presentata in carta semplice alla Sede I.N.P.S. preposta a esaminare la posizione del contribuente oppure alla Direzione/Ufficio che ha emesso il ruolo, indicato nell'intestazione della pagina relativa al "Dettaglio degli addebiti".
  2. Sospensione giudiziale: nel corso del giudizio di primo grado il Giudice del Lavoro, su istanza del contribuente, può sospendere l'esecuzione del ruolo per gravi motivi. Il ricorrente deve notificare il provvedimento di sospensione all'Agente della Riscossione.

Cartella esattoriale originata da crediti contributivi - Modalità di calcolo degli ulteriori oneri accessori

1) Regime sanzionatorio Legge numero 388/2000, articolo 116, comma 8, lettera a)

Se è presente l'importo "ulteriore somma aggiuntiva" gli oneri accessori (somme aggiuntive e/o interessi di mora) per il ritardato pagamento, per ogni contributo interessato, si calcolano come segue:

Una volta raggiunto, mediante tale calcolo, l'importo indicato come "ulteriore somma aggiuntiva" si dovrà procedere a un successivo conteggio, in ragione degli ulteriori giorni di ritardo nel pagamento, applicando il tasso stabilito per gli interessi di mora solo sull'importo dovuto per contributi (vedi calcolo per "interessi di mora") e procedere al versamento.

Se non è presente l'importo "ulteriore somma aggiuntiva", in quanto il tetto massimo previsto è già stato raggiunto, occorre calcolare gli interessi di mora secondo le istruzioni riportate al punto 3).

Lo stesso calcolo andrà effettuato nel caso in cui sia presente la sola voce “interessi di mora”.

2) Regime sanzionatorio Legge numero 388/2000, articolo 116, comma 8, lettera b)

Se è presente l'importo "ulteriore somma aggiuntiva", gli oneri accessori (somme aggiuntive e/o interessi di mora) per il ritardato pagamento, per ogni contributo interessato, si calcolano come segue:

Una volta raggiunto, mediante tale calcolo, l'importo indicato come "ulteriore somma aggiuntiva", si dovrà procedere a un successivo conteggio in ragione degli ulteriori giorni di ritardo nel pagamento, applicando il tasso stabilito per gli interessi di mora solo sull'importo dovuto per contributi (vedi calcolo per "interessi di mora").

Se non è presente l'importo "ulteriore somma aggiuntiva" occorre procedere al calcolo degli interessi di mora secondo le istruzioni riportate al punto 3). Lo stesso calcolo andrà effettuato nel caso in cui sia presente la sola voce "interessi di mora".

3) Calcolo degli interessi di mora Legge numero 388/2000, articolo 116, comma 9

Gli interessi di mora per il ritardato pagamento, per ogni contributo per il quale si sia già raggiunto il tetto massimo previsto per le somme aggiuntive, vanno calcolati come segue:

Per conoscere il tasso vigente per il calcolo delle somme aggiuntive si dovrà fare riferimento all'apposito provvedimento del Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea con il quale viene determinato il Tasso Ufficiale di Riferimento (TUR).

Per conoscere il tasso vigente per il calcolo degli interessi di mora si dovrà invece fare riferimento all'apposito atto normativo.

27 febbraio 2011 · Andrea Ricciardi

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Stai leggendo Come impugnare la cartella esattoriale per debiti contributivi Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 27 febbraio 2011 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria INPS » recupero crediti - trattenute per indebito pagamento - avviso di addebito e cartelle esattoriali Inserito nella sezione cartelle esattoriali - cartelle di pagamento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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