Altre motivazioni e omissioni che legittimano il ricorso avverso una cartella esattoriale

Sussistono altre motivazioni ed omissioni che legittimano il ricorso avverso una cartella esattoriale di equitalia: vediamo quali sono nel paragrafo che segue.

Mancanza di documenti e pagine

Potrà sembrare una questione di lana caprina più simile a uno scherzo, ma se la cartella esattoriale manca di qualche pagina, o addirittura se la busta è vuota al suo interno, il contribuente può far ricorso al giudice, lasciando che sia Equitalia a dimostrare l'integrità dell'atto notificato. In buona sostanza, secondo la Cassazione, Equitalia deve dimostrare l'esatto contenuto della cartella di pagamento spedita con raccomandata. Il che si presta a facili elusioni da parte del destinatario che, dichiarando il falso, potrebbe sostenere che la cartella non fosse completa o che al suo interno vi fosse un diverso contenuto, lasciando poi la patata bollente della prova contraria alla controparte.

Omissione di elementi fondamentali nella cartella esattoriale

Sempre sotto il profilo formale la cartella si considera nulla se non corrisponde allo schema ministeriale. Sono, per esempio, considerati vizi di forma la mancanza del numero identificativo della cartella, dell'ente titolare del credito (per es. Inps, Comune, Agenzia delle Entrate, Camera di Commercio, ecc.), la specie del ruolo, le generalità del debitore, l'anno o il periodo di riferimento del credito, il totale degli importi iscritti a ruolo.

Calcolo degli interessi errato o non conforme

La cartella esattoriale deve essere trasparente, e su questo non ci piove. Il che significa, tra l'altro, che va riportato in modo analitico il conteggio degli interessi, con indicazione specifica dell'aliquota e dell'importo calcolato per ciascun anno. Diversamente, facile sarebbe per Equitalia incorrere in interessi ultralegali o in anatocismo che, come risaputo, sono vietati per legge.

Insomma, il contribuente deve poter comprendere come si è pervenuti a tali importi e, quindi, come sono stati calcolati gli interessi.

Decadenza della cartella esattoriale

La cartella può essere nulla perché è stata notificata troppo tempo dopo dall'iscrizione a ruolo del tributo (ossia da quando il tributo è dovuto): è ciò che si chiama “decadenza”. Ogni tributo ha un suo termine di decadenza.

Il sollecito di pagamento o il pignoramento di Equitalia potrebbero essere nulli perché la cartella si è prescritta, ossia è passato troppo tempo, dalla sua notifica, senza avviare l'esecuzione forzata. Anche in questo caso, ogni tributo ha un suo termine di prescrizione.

Per conoscere i termini di decadenza e prescrizione delle cartelle di Equitalia clicca qui.

Relata di notifica non in calce

Secondo la giurisprudenza della Cassazione la relata di notifica, redatta dal messo notificatore, deve essere sempre in calce (ossia alla fine) della cartella esattoriale e mai sul frontespizio.

17 dicembre 2015 · Gennaro Andele

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su altre motivazioni e omissioni che legittimano il ricorso avverso una cartella esattoriale.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.