Cartella esattoriale da equitalia - il ricorso e la sospensione

Cartella esattoriale Equitalia - E' annullabile?

Sono Eugenio da Milano e mi servirebbero alcune informazioni: ho ricevuto una cartella esattoriale da parte di Equitalia.

Per alcune disavventure economiche, purtroppo, non posso pagare.

Sto pensando di presentare ricorso.

Vorrei sapere, quali sono i possibili motivi di impugnazione?

Come e a chi devo presentarlo?

Il ricorso contro la cartella esattoriale sospende l’esecuzione?

In caso di risposta negativa, quando può essere sospesa e come?

Cartella esattoriale Equitalia - Ricorso e sospensione

In generale la cartella esattoriale può essere contestata per vizi formali propri.

Ad esempio: errore di persona, errore logico o di calcolo, doppia imposizione, tributo già pagato, mancata considerazione di diritti a riduzioni, omessa indicazione del responsabile del procedimento.

La cartella esattoriale deve essere preceduta dalla notifica dell'avviso di accertamento, ossia l'atto con il quale l'Amministrazione rende noto al contribuente l'obbligo di pagare una determinata somma.

Se prima della cartella non è stato inviato alcun atto di accertamento, si può impugnare la cartella anche per questioni di merito, sostenendo ad esempio l’insussistenza del debito stesso.

Lo stesso si può dire nel caso in cui la notifica del precedente atto sia avvenuta in maniera irregolare.

Riguardo i possibili vizi di notifica, si deve tenere presente che questa va effettuata secondo le seguenti regole, a pena di nullità.

La notifica della cartella può essere fatta:

Possono ricevere la notifica i seguenti soggetti terzi:

Se la notifica non è fatta a mani del destinatario, l'atto dev'essere consegnato, con la relata di notifica, in busta chiusa e sigillata, riportante solo il numero cronologico dell'atto stesso (non debbono esserci segni, dati od indicazioni che potrebbero indicarne il contenuto).

Nei casi di consegna al portiere o al vicino di casa, il destinatario deve ricevere notizia della notifica tramite raccomandata a/r.

In caso di notifica a mezzo posta, vi è l'obbligo di avvisare il destinatario riguardo alla consegna fatta nelle mani di terzi tramite un'ulteriore raccomandata a/r, per le notifiche effettuate a partire dal 1/3/2008.

La cartella inoltre può essere contestata se è stata notificata oltre i termini di prescrizione del credito.

Il termine di prescrizione è diverso a seconda del credito per cui si procede.

In particolare il termine di prescrizione è:

Le diffide e gli avvisi di accertamento interrompono il termine di prescrizione che ricomincia a decorrere ex novo dal giorno in cui si è ricevuto l'ultimo atto interruttivo.

Pertanto, se prima della cartella esattoriale era stato correttamente notificato il verbale di accertamento o altro avviso di pagamento, il termine di prescrizione deve essere calcolato da questo ultimo atto.

La prescrizione deve essere fatta valere impugnando l'atto entro i termini di legge.

Se l'atto non viene impugnato tempestivamente, bisognerà attendere il decorso di un nuovo periodo di prescrizione.

In caso la sua cartella esattoriale sia stata notificata con uno o più vizi di forma sopraelencati, è convenvevole allora presentare il ricorso.

La cartella deve essere impugnata presentando ricorso a:

Per quanto riguarda la sua domanda sulla sospensione, devo purtroppo informarla che il ricorso contro la cartella esattoriale non sospende l'esecuzione della cartella stessa.

Dopo 60 giorni dalla notifica, infatti, Equitalia potrà iniziare le procedure esecutive anche se la cartella è stata impugnata.

Bisogna dire però che la Legge di Stabilità (legge numero 228/2012) ne ha previsto la sospensione in taluni casi.

La Cartella esattoriale di Equitalia può esser sospesa quando il cittadino presenta una dichiarazione nella quale si attesta il verificarsi delle seguenti condizioni:

La domanda può essere presentata dal contribuente per mezzo delle seguenti modalità:

  1. fax;
  2. raccomandata;
  3. sportelli Equitalia;
  4. online (tramite il sito, bisogna selezionare “Invia un’e-mail al Servizio Contribuenti”).

L’ente creditore dovrà poi verificare la documentazione e comunicare l’esito sia ad Equitalia, sia al contribuente.

Ad Equitalia dovrà essere indicato l’ipotetico provvedimento di:

  1. sgravio del debito;
  2. sospensione del debito;
  3. annullamento del debito;
  4. mantenimento del debito e ripresa dell'attività di riscossione, qualora la dichiarazione risulti inidonea;
  5. sanzionatorio in caso di documentazione falsa, dal 100% al 200% dell'importo con un minimo di 258 euro.

Decorsi 60 giorni dalla notifica della cartella, se le somme non sono state pagate o se non è stata concessa la sospensione in sede di impugnazione, l'Agente della riscossione può:

L'esecuzione forzata deve essere iniziata entro 10 anni dalla notifica della cartella esattoriale.

Vi è, però, un orientamento minoritario secondo cui l'inizio dell'esecuzione forzata deve avvenire negli stessi termini previsti per la prescizione del credito per cui si procede (ad esempio, se si tratta di contravvenzioni stradali, entro 5 anni).

15 febbraio 2013 · Marzia Ciunfrini

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Stai leggendo Cartella esattoriale da equitalia - Il ricorso e la sospensione Autore Marzia Ciunfrini Articolo pubblicato il giorno 15 febbraio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 29 maggio 2017 Classificato nella categoria cartelle esattoriali - domande e risposte del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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