L'intimazione di pagamento non è condizione necessaria per l'iscrizione di ipoteca esattoriale

Per la Cassazione l'intimazione di pagamento non è condizione necessaria per l'ipotecaEquitalia può iscrivere ipoteca sui beni del contribuente moroso anche senza avergli preventivamente intimato il pagamento.

È quanto ha affermato la Corte di Cassazione, con ordinanza dello scorso giugno 2012, relativamente al caso di un contribuente che, dopo aver ricevuto 3 cartelle esattoriali, regolarmente notificate, si era poi visto iscrivere l'ipoteca su alcuni beni da parte di Equitalia, senza però vedersi prima notificata alcuna intimazione di pagamento (che è un atto successivo e ulteriore rispetto alla cartella esattoriale).

Nonostante il contribuente avesse vinto il ricorso sia in Commissione tributaria provinciale che regionale, la Cassazione ha invece dato ragione ad Equitalia, sostenendo che la preventiva intimazione di pagamento non è una condizione necessaria per l'iscrizione ipotecaria, ma solo per l'avvio dell'espropriazione forzata.

L'iscrizione ipotecaria, non potendo invece essere considerata un mezzo preordinato all'espropriazione forzata (principio già affermato in tema di fermo amministrativo di beni mobili registrati), bensì una procedura alternativa all'esecuzione forzata vera e propria, non richiede, quindi, come condizione di legittimità, la preventiva notifica dell'intimazione di pagamento.

Gli Ermellini di Piazza Cavour, infatti,  hanno così recepito l'assunto del concessionario ricorrente, che si doleva "del fatto che il giudicante" avesse "ritenuto che sia condizione necessaria per iscrivere ipoteca la  previa notifica al debitore moroso dell'intimazione di pagamento ex articolo 50, secondo comma, del DPR numero 602 del 1973 nella parte in cui fissa i termini dell'espropriazione".

Tale secondo comma prevede che, se l'espropriazione non è iniziata entro un anno dalla notifica della cartella di pagamento, l'espropriazione stessa deve essere preceduta dalla notifica di un avviso contenente l'intimazione ad adempiere l'obbligo risultante dal ruolo entro cinque giorni.

La Cassazione Civile ha evidenziato che la norma impone, in realtà, di notificare il predetto avviso  prima dell'espropriazione forzata, mentre l'iscrizione ipotecaria non può più essere considerato quale mezzo preordinato all'espropriazione forzata.

Prevale, nel ragionamento della Suprema Corte, la tesi che l'adozione dell'atto di iscrizione ipotecaria si riferisca ad una procedura alternativa all'esecuzione forzata vera e propria.

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