Validità delle notifiche al vecchio indirizzo in caso di cambio di residenza [Commento 4]

  • giorgio negri 27 dicembre 2010 at 13:31

    La Cassazione fa chiarezza sui termini di notifica dei verbali di contestazione delle infrazioni al codice della strada. Almeno nei casi in cui il trasgressore ha cambiato residenza. Le Sezioni unite, con la sentenza n. 24851 depositata ieri, hanno infatti stabilito che il giorno dal quale si iniziano a contare i 150 giorni per la notifica del verbale di contestazione quando il destinatario si è trasferito altrove va individuato nella data di annotazione della variazione di residenza negli atti dello stato civile. A meno che, naturalmente, ma non si tratta certo di un caso frequente, l'interessato non abbia provveduto a fare annotare la variazione anche nel pubblico registro automobilistico.

    Di conseguenza, per i giudici «non può ritenersi tempestiva la notifica del verbale di contestazione delle infrazioni al Codice della strada quando siano trascorsi più di 150 giorni dalla variazione anagrafica del trasgressore conseguente alla rituale domanda di cambio di residenza con l'indicazione dei dati relativi ai veicoli di appartenenza, ma meno di 150 dalla relativa annotazione del Pra o nell'archivio nazionale veicoli».

    La Cassazione risolve in questo modo un contrasto, in verità più apparente che reale, che si era venuto a creare all'interno delle sezioni della stessa Corte. La sentenza dichiara inoltre di aderire all'orientamento in base al quale le comunicazioni al Pra del cambio di residenza ritualmente dichiarato dal proprietario all'anagrafe comunque devono essere eseguite d'ufficio da parte della pubblica amministrazione «per cui, ove la pubblica amministrazione non abbia proceduto all'aggiornamento dei relativi archivi, la notifica della contestazione effettuata al precedente indirizzo del contravventore risultante dagli archivi non aggiornati non può ritenersi correttamente eseguita».

1 2 3 4 5

Torna all'articolo