La franchigia a carico dell'utilizzatore di una carta di credito in caso di indebito utilizzo

La diatriba della franchigia applicabile a carico dell'utilizzatore di una carta di credito in caso di indebito utilizzo dello strumento di pagamento.

Il Collegio di coordinamento si è pronunciato sulla franchigia a carico dell'utilizzatore di bancomat o carte di credito in caso di indebito utilizzo, chiarendo che, salvo il caso in cui abbia agito con dolo o colpa grave, non può essere superiore a 150 euro.

Sono state richiamate alcune pronunce dell'Arbitro secondo cui la formulazione adottata dal legislatore nazionale consente di prevedere importi differenti a seconda delle circostanze del caso concreto.

Fra i criteri per la graduazione dell'importo della franchigia, si dovrebbero prendere in considerazione:

  1. la proporzione con l'entità della somma fraudolentemente sottratta;
  2. la maggiore o minore lievità della compartecipazione colposa del cliente nella produzione del fatto illecito;
  3. il grado di negligenza dell'intermediario.

A giudizio del Collegio di coordinamento, tale orientamento non appare condivisibile, poiché la struttura del procedimento davanti all'ABF non consente un esame sufficiente per graduare la franchigia secondo criteri oggettivi.

Di qui la necessità di fare riferimento a un importo fisso, uguale per tutti i ricorrenti, che non può che coincidere con quello indicato dalla legge.

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