Carta di credito che non è più rimborsabile e problemi relativi

Carta di credito - Prelievi che non riesco più a rimborsare

Attualmente ho una carta di credito dove ho prelevato 2500 euro all'inizio e pago circa 150 euro al mese per rimborsarglieli, anche se non ho più prelevato visto che l'ho richiesta 2 mesi fa circa.

Poi ho un vecchio finanziamento x acquisto auto dove la rata è di 200 euro al mese circa che pago da poco piu di un anno e che mi rimangono 3 anni ancora da pagare.

L'auto l'ho venduta.

Volevo chiedervi qual'è secondo voi la soluzione migliore per cercare di respirare un po di più. Purtroppo il mio è un lavoro a provvigioni, quindi non ho mai la certezza di arrivare a fine mese, visto che pago pure affitto, luce gas tasse partita iva Enasarco ecc...

Problemi carta di credito - tagliarla in due con le forbici

Il primo elemento l'ha già individuato lei, non utilizzare più la carta di credito. Io, volendo fornire un piccolissimo valore aggiunto, le suggerisco, per evitare tentazioni sempre in agguato, di tagliarla in due con le forbici.

Il titolo che lei ha dato al post non depone bene. Sembra di percepire una sua latente (o manifesta?) volontà di indebitarsi ulteriormente.

Ora, il consolidamento dei debiti con liquidità aggiuntiva, inutile illudersi, è una forma di servizio (allungamento e allargamento del debito con unico creditore) che viene erogato a caro prezzo a chi è in grado di fornire garanzie come uno stipendio da rapporto di lavoro a tempo indeterminato o ipoteche su immobili di proprietà.

Non ci sono befane e babbi natale a questo mondo. E non è neanche corretto parlare di diminuzione della rata. In questi casi non c'è mai, poichè l'allungamento del periodo di ammortamento dei precedenti debiti viene largamente compensato dalla rata (gravida di interessi quasi sempre rilevanti) derivante dalla liquidità aggiuntiva conferita al debitore.

Insomma, un sistema per indebitare ancora di più chi si trova già in difficoltà per poi pignoragli il quinto dello stipendio (vita natural durante) o la casa.

Lei è proprio fortunato, Carmelo, a non avere immobili da fornire in garanzia.

Deve solo stare in campana per il possibile pignoramento delle provvigioni e del conto corrente (pignoramento presso terzi). Ma basta cambiare spesso committente e banca e prelevare subiti le liquidità versate sul conto. Si abbattono, così, i rischi.

Tagli la carta e nel tempo libero faccia passeggiate nei boschi. Lì l'aria è salubre e si respira benissimo.

5 novembre 2012 · Lilla De Angelis

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