I chiarimenti del Mef in materia di tracciabilità e contratti di locazione

Recentemente l'Agenzia delle Entrate ha interpellato il MEF al fine di ottenere delucidazioni in merito alla disposizione sopra riportata.

Con la Nota 5.2.2014, numero 10492/DT il MEF ha preliminarmente evidenziato che per l'irrogazione della specifica sanzione prevista dal decreto legislativo numero 231/2007 per le violazioni all'uso del contante (dall'1% al 40% della somma trasferita, con un minimo di € 3.000) "rileva" il limite di € 1.000.

Sul punto il MEF specifica che per la finalità di prevenzione del riciclaggio e di finanziamento del terrorismo la citata norma ritiene critiche»unicamente le movimentazioni di contante eccedenti la soglia fissata dalla legge e non intermediate da soggetti all'uopo autorizzati, quali che siano la causa o i motivi della transazione.

D'altra parte, la ratio sottesa a norme del tenore di quella testé citata è da rinvenirsi nella necessità di arginare fenomeni di impiego, occultamento o immissione nel sistema economico di risorse di provenienza illecita, controbilanciando, con strumenti che garantiscano la tracciabilità della transazione, il rischio insito nella velocità di circolazione del contante - e di altri titoli di pagamento al portatore - e nella non riconducibilità del contante stesso all'inequivoca titolarità di un soggetto determinato.

Fermo restando il rispetto del limite di € 1.000, secondo il MEF ha la finalità di conservare traccia delle transazioni in contante e può ritenersi soddisfatta fornendo una prova documentale, comunque formata, purché chiara, inequivoca e idonea ad attestare la devoluzione di una determinata somma di denaro contante al pagamento del canone di locazione.

Considerato, quindi, che in caso di pagamento in contante del canone di locazione per una somma inferiore ad € 1.000 non è prevista l'applicazione di alcuna sanzione, la finalità di conservare traccia" delle movimentazioni (in contante) tra conduttore e locatore può essere quindi soddisfatta tramite una semplice" ricevuta dell'avvenuto pagamento del canone di locazione.

Da quanto sopra si può desumere che l'ipotizzato obbligo di tracciabilità del pagamento del canone è stato ridimensionato dal MEF.

Quindi in presenza di un canone di locazione ad uso abitativo pagato per contante per un importo fino ad € 999,99 il locatore, rilasciando una specifica ricevuta, soddisfa l'obbligo di tracciabilità dei pagamenti in esame.

Tale formalità è ritenuta sufficiente anche ai fini della asseverazione dei patti contrattuali, necessaria all'ottenimento delle agevolazioni e detrazioni fiscali previste dalla legge a vantaggio delle parti contraenti.

Per importi pari o superiori a € 1.000 il locatore deve utilizzare obbligatoriamente strumenti di pagamento tracciabili (ad esempio, bonifico bancario, assegno).

22 maggio 2014 · Gennaro Andele

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