Canone Rai » Da gennaio 2015 si pagherà insieme alla bolletta della luce, forse

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Da gennaio 2015 il canone RAI si pagherà nelle bollette di luce e gas: fissato un tetto massimo di 80 euro. Ma pagherà chiunque possa collegarsi al servizio pubblico anche tramite computer, smartphone o iPad.

O saldi, o niente luce: è questo il nuovo metodo per far pagare il Canone Rai.

Così facendo, lo Stato intende recuperare i soldi del Canone Rai a costo di inserirlo nella bolletta della luce, e si stima che saranno 300 milioni i soldi che saranno recuperati, da dividersi tra le casse del Tesoro e quelle della Rai.

Quindi, la tassa sul possedimento dell'apparecchio televisivo non sarà più una tassa di possesso ma di consumo, visto che sarà legata al pagamento della bolletta della corrente.

I calcoli sono chiari: il 26,5% delle famiglie andrebbe a pagare il canone che ora evade.

In questo modo lo Stato avrebbe un guadagno di ben 600 milioni di euro, di cui però solo 300 saranno quelli effettivamente recuperati e 150 andranno allo stato e 150 alla Rai.

Matteo Renzi, intanto, ha già dato il suo via libera alla rivoluzione per l'imposta.

Il premier, infatti, ha ricevuto il sottosegretario alle Comunicazioni, e ha approvato l'idea di legare il Canone Rai alla bolletta elettrica.

Ora, per non pagare la tassa diventa compito dell'utente dimostrare di non possedere una tv o anche qualsiasi device con cui raggiungere i programmi del servizio pubblico, come tablet, iPad, smartphone, pc.

Nell'Italia di oggi, dunque, pochissimi saranno esclusi dall'imposta.

Spetta ora al Tesoro e a Palazzo Chigi decidere quale sarà lo strumento normativo, se presentare un emendamento alla Legge di Stabilità oppure varare un decreto ad hoc.

Da piazza Mazzini, intanto, chiedono di non esitare: l'evasione del Canone Rai, infatti, è stimata in 450 milioni di euro e un ulteriore rinvio sarebbe deleterio, per loro.

Secondo una prima stima, comunque, il canone Rai varierà tra i 35 e gli 80 euro a secondo delle fasce di reddito.

Sono, poi, previste delle esenzioni, anche se minime.

Non pagherà, infatti, chi guadagna sotto i 7.500 euro all'anno o chi accumula 20.000 euro all'anno e ha tre figli a carico.

Per farla breve, ribadiamo, pagherà la maggior parte degli italiani.

Per fortuna, c'è qualcuno, l'Authority per l'Energia, che già ha definito un uso improprio quello del canone in bolletta e ha sollevato perplessità legate alla privacy.

La partita è aperta.

18 novembre 2014 · Patrizio Oliva

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