Casi border-line che esonerano o meno dal pagamento del canone rai

Alcuni casi border-line possono esonerare o meno dal pagamento del canone rai: vediamo tutte le situazioni e fattispecie particolari.

Se in famiglia il titolare dell'utenza elettrica NON è lo stesso soggetto che fino a tutto il 2015 era intestatario del canone Rai la “voltura” dovrebbe avvenire d'ufficio, quindi NON c'è bisogno di inviare alcuna dichiarazione. Dal 2016 il canone sarà addebitato in bolletta a nome dell'intestatario dell'utenza elettrica.

Se nessun componente della famiglia anagrafica è titolare del contratto di fornitura di energia elettrica il pagamento deve avvenire ad opera del contribuente tramite modello F24 con i codici tributo fissati dall'Agenzia delle entrate, stante il possesso della TV.

I codici dovranno essere fissati con un Provvedimento futuro.

Solo per il 2016 il pagamento deve avvenire entro il 31/10/2016.

C'è da distinguere, poi, i casi a seconda del tipo di convivenza, come del resto per gli anni precedenti.

Se si tratta di una coppia di fatto (conviventi more uxorio), ci si può riferire al concetto di famiglia anagrafica visto sopra, e quindi il canone da pagare è UNO solo, addebitato nella bolletta elettrica del componente intestatario dell'utenza.

Se invece non si tratta di famiglia anagrafica e quindi se i conviventi non fanno parte dello stesso nucleo familiare, in teoria ognuno di essi dovrebbe pagare un canone Rai.
La stessa logica si applica ai diffusi casi delle badanti e degli studenti conviventi.

La certificazione comunale dovrebbe aiutare a verificare il caso.

Per quanto concerne il proprietario di casa affittata con bollette intestate al proprietario, come regola generale il canone deve pagarlo l'inquilino se ha la tv, ma se per errore l'utenza elettrica intestata al proprietario è residenziale, è quest'ultimo che se lo ritrova in bolletta.

Quindi che fare? Il proprietario deve verificare cosa c'è scritto sulla bolletta, e deve eventualmente cambiare il tipo di utenza da “residenziale” a “non residenziale”.

Il canone a quel punto dovrà essere pagato dall'inquilino che dovrà provvedere di propria iniziativa, utilizzando il modello F24 e i codici tributo che saranno fissati dall'Agenzia delle entrate, a meno che non sia già “coperto” dal far parte di un nucleo familiare che già paga il canone. Per il 2016 la scadenza è quella fissata dal decreto attuativo, il 31/10/2016.

Per quanto riguarda case affittate a studenti, invece, valgono gli stessi concetti già detti.

Se gli studenti non fanno parte di un unico nucleo familiare devono pagare un canone Rai per ciascuno, a meno che non siano già “coperti” dalla famiglia di origine (perché sono residenti presso tale famiglia e fanno parte di quel nucleo familiare). Per lo studente -residente- che risulti eventualmente intestatario della bolletta elettrica l'addebito avverrà in bolletta.

Il pagamento può avvenire con modello F24 e i codici tributo che saranno fissati dall'Agenzia delle entrate; Per il 2016 la scadenza è quella fissata dal decreto attuativo, il 31/10/2016.

Per il proprietario il discorso è analogo a quello già detto per il caso della casa in affitto.

Per il contribuente che si trasferisce in casa di riposo, il pagamento è dovuto, se il contribuente possiede un apparecchio TV nella propria abitazione.

Va presentata la dichiarazione di esenzione qualora la TV non sia detenuta, come per qualsiasi altro contribuente, oppure nel caso in cui facendo il trasferimento il contribuente si libera della stessa. A

Se il contribuente non fosse intestatario di un'utenza elettrica (magari intestata a familiare residente altrove), in questo caso va inviata la vecchia disdetta per raccomandata a/r alla RAI (Sportello SAT).

I residenti nelle isole minori non interconnesse con la linea elettrica nazionale non avranno alcun addebito in bolletta e dovranno attivarsi per pagare il canone in un'unica soluzione entro il 31 Ottobre 2016, con modello F24 utilizzando i codici che saranno predisposti dall'Agenzia delle entrate. Le isole sono: Alicudi, Capraia, Capri, Favignana, Filicudi, Giglio, Lampedusa, Levanzo, Linosa, Lipari, Marettimo, Panarea, Pantelleria, Ponza, Salina, Stromboli, Tremiti, Ustica, Ventotene, Vulcano.

Per i residenti all'estero, è ancora aperta la questione per quelli iscritti all'AIRE che risultino titolari di utenza elettrica nella casa posseduta in Italia.

Teoricamente non dovrebbero subire l'addebito, ma il loro caso è particolare e manca una vera e propria esclusione di legge. La modifica normativa a favore di questi cittadini è stata promessa dietro mozione presentata alla Camera ad Aprile.

24 giugno 2016 · Andrea Ricciardi

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