Canone di locazione » Mai più pagamenti in contanti

Canone di locazione per affitti: mai più pagamenti in contanti. Per garantire la tracciabilità dei pagamenti e porre un freno alla piaga degli affitti in nero, l'inquilino dovrà pagare il proprietario di casa tramite assegni, bonifici e qualunque forma rintracciabile di denaro .

Con l'entrata in vigore della legge di stabilità, è definitiva la nuova norma che bandisce per sempre l'uso del contante nelle transazioni tra conduttore e proprietario, nei pagamenti mensili del canone di locazione.

La normativa su canone di locazione e tracciabilità

Come accennato, per garantire la tracciabilità del denaro, gli oneri dei canoni di locazione di unità abitative, fatta eccezione per quelli di alloggi di edilizia residenziale pubblica, dovranno essere corrisposti obbligatoriamente, in forme e modalità che ne assicurino la tracciabilità.

Pertanto gli affittuari non potranno più pagare il padrone di casa con denaro contante.Sono comprese anche le locazioni transitorie, a studenti e quelle turistiche.

Come detto sono esclusi i canoni dovuti per le locazioni di alloggi di edilizia residenziale pubblica, rispettando comunque la soglia di 1.000 euro prevista dall'antiriciclaggio. Ma sono esclusi dalla normativa anche i pagamenti dei canoni di locazione di negozi, uffici e in generale ogni immobile che non abbia destinazione abitativa.

Il decreto non lo stabilisce, ma i box auto, se sono una pertinenza dell'abitazione, devono considerarsi al pari di un immobile abitativo: quindi c'è l'obbligo della tracciabilità.

La natura di pertinenza si desume dall'atto e dal contratto di locazione.

Ad esempio, se lo stesso proprietario concede in locazione l'abitazione e l'annesso box tutto il pagamento va eseguito con mezzi tracciabili.

Se, invece, si affitta un box annesso a un capannone, si può usare il contante.

Proseguendo, è bene sapere che per gli altri tipi di contratti di locazione, l'obbligo scatta a prescindere dall'ammontare del canone di locazione corrisposto.

Non si applica neppure il limite di 1.000 euro previsto dalle norme antiriciclaggio (Dlgs 231/2007).

Sarà possibile utilizzare anche carte di debito (bancomat) o carte di credito, specialmente per i pagamenti tramite società o agenzie.

A vigilare sul rispetto della norma saranno i Comuni, i quali dovranno svolgere attività di monitoraggio, utilizzando anche i registri di anagrafe condominiale e le annotazioni delle locazioni in ambito di edifici condominiali.

Come è chiaro, questo sistema conta di evitare gli affitti in nero e le false dichiarazioni sugli importi dei canoni di locazione.

Per quanto riguarda le sanzioni, sembrano applicabili, in caso di violazione, le stesse sanzioni dall'1 al 40% della somma trasferita in contanti.

La legge di stabilità detta anche un'altra norma anti-evasione, in base alla quale i Comuni potranno consultare i registri di anagrafe condominiale.

Previsto dalla riforma in vigore dal 18 giugno 2013, il registro va tenuto dall'amministratore per ogni condominio, a pena di revoca per giusta causa, e deve contenere anche i nomi degli inquilini.

Inoltre, i proprietari sono tenuti a comunicare entro 60 giorni all'amministratore ogni variazione, come il cambio d'inquilino.

14 febbraio 2014 · Paolo Rastelli

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